C’è qualcosa di inevitabilmente nostalgico nel dire addio a una serie che, nel bene e nel male, è diventata parte dell’immaginario pop degli ultimi anni. Emily in Paris si avvia ufficialmente verso la sua conclusione: le riprese della sesta e ultima stagione sono iniziate oggi in Grecia, segnando l’inizio dell’ultimo capitolo del viaggio di Emily.
Un addio che sa di gratitudine
A confermare la chiusura è stato il suo creatore, Darren Star, che ha accompagnato l’annuncio con parole che suonano come un vero e proprio saluto:
Un percorso lungo, costruito episodio dopo episodio insieme a un cast e a una troupe che hanno trasformato una storia leggera in un fenomeno globale. E soprattutto insieme a un pubblico che ha reso Emily qualcosa di più di una semplice protagonista: quasi un’estensione dei propri sogni, tra viaggi, moda e nuove possibilità.
Da Parigi al mondo: un fenomeno globale
Dal suo debutto nel 2020, “Emily in Paris” ha fatto molto più che raccontare la storia di una giovane americana catapultata nella capitale francese. È diventata una lente attraverso cui osservare desideri contemporanei: reinventarsi, cambiare città, costruire una nuova versione di sé.
I numeri lo confermano: le prime cinque stagioni sono rimaste per 32 settimane nella Top 10 globale di Netflix, raggiungendo il primo posto in 90 Paesi e superando i 250 milioni di visualizzazioni tra il 2023 e il 2025.
Ma il dato più interessante è forse un altro: l’impatto culturale. La serie ha influenzato trend, estetiche e perfino il turismo, contribuendo a rafforzare il fascino di Parigi nel mondo. Un effetto così evidente da essere riconosciuto anche dal presidente Emmanuel Macron.
Lo stile Darren Star, ancora una volta
Con “Emily in Paris”, Darren Star ha fatto quello che gli riesce meglio: trasformare una città in un personaggio. Era successo con New York in Sex and the City e con Los Angeles in Beverly Hills, 90210 e Melrose Place.
Questa volta, però, il racconto si è spostato in Europa, mantenendo intatto quel mix di glamour, relazioni e leggerezza che da sempre definisce il suo stile. Un’estetica riconoscibile che, nel tempo, ha trovato in Netflix una casa perfetta: i suoi titoli sulla piattaforma hanno totalizzato 435 milioni di visualizzazioni in poco più di due anni.
E mentre si chiude un capitolo, un altro si apre: è già stata annunciata la nuova serie comedy Uncorked, segno che la narrazione di Star è tutt’altro che finita.
L’ultimo capitolo di Emily
La storia di Emily, giovane marketing manager di Chicago che approda a Parigi per inseguire un’occasione, si è sempre mossa tra lavoro, relazioni e identità. Un equilibrio fragile, fatto di scelte, errori e nuovi inizi.
Ora resta una sola domanda: come si chiude una storia che ha sempre raccontato il cambiamento?
La risposta arriverà con questa sesta stagione. E, probabilmente, non sarà solo una conclusione, ma un modo per lasciare aperta quella sensazione che la serie ha sempre portato con sé: che da qualche parte, tra una città e un’altra, esista sempre una nuova versione di noi pronta a emergere.

