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Dal palco di Sanremo Giovani 2025 fino al centro simbolico del Festival della Canzone Italiana. Welo firma ufficialmente il jingle della 76ª edizione del Festival di Sanremo, in partenza il 24 febbraio 2026, diventando una delle voci che accompagneranno ogni serata della kermesse.

La sigla nasce da una rielaborazione in chiave sanremese del suo ultimo singolo “EMIGRATO” (Island Records), un brano che racconta il partire come necessità e non come sogno. La sua voce e la sua musica apriranno così il più grande evento musicale italiano, trasformando una storia personale in racconto collettivo.

Welo firma il jingle ufficiale di Sanremo 2026

La notizia segna un passaggio chiave nella carriera dell’artista leccese classe ’99. Con “EMIGRATO”, Welo non solo ha conquistato critica e pubblico durante il percorso a Sanremo Giovani, ma ha dato vita a un brano capace di assumere un forte valore simbolico.

Il tema dell’emigrazione, intesa come scelta obbligata e ferita generazionale, diventa ora il suono che apre il Festival di Sanremo. Una canzone che dal margine arriva al centro, caricandosi di un significato che va oltre la dimensione musicale.

Da Sanremo Giovani alla proposta di Carlo Conti

Sanremo Giovani 2025 è stato un passaggio decisivo nel percorso artistico di Welo. Pur non accedendo alla sezione Nuove Proposte del Festival di Sanremo 2026, il suo cammino ha portato a un risultato ancora più rilevante.

Durante la finale del 14 dicembre 2025, in diretta nazionale su Rai 1, Carlo Conti, colpito dall’impatto emotivo e dall’identità sonora di Emigrato, ha proposto di trasformare il brano nella sigla ufficiale della 76ª edizione del Festival di Sanremo. Una scelta che conferma come il valore artistico possa superare la competizione.

“Emigrato”: una storia personale che diventa simbolo nazionale

Con il jingle di Sanremo 2026, il percorso di Welo si intreccia con quello di un Paese intero. Dal Sud al Festival, dalla periferia al centro della scena musicale nazionale, Emigrato diventa il suono di un’Italia in trasformazione.

Non più solo una canzone, ma un simbolo: la voce di chi parte, di chi resta, di chi cerca un riscatto possibile. Un racconto intimo che si fa collettivo, amplificato dal palco più importante della musica italiana.

Chi è Welo: dal Salento al Festival di Sanremo

Welo, all’anagrafe Manuel Mariano, nasce nel 1999 e cresce in Salento, in un contesto in cui la musica rappresenta rifugio ed espressione identitaria. Si avvicina giovanissimo al rap e alle sonorità urban, fondando nel 2017 il collettivo 23.7.

Nel 2022 intraprende il percorso solista con il singolo “Pass”, aprendo una nuova fase artistica. Seguono diverse pubblicazioni che ne definiscono uno stile riconoscibile, fatto di liriche taglienti, ironia popolare e forte radicamento territoriale.

Il 2023 segna una svolta con “Malessere”, brano che lo consacra come una delle voci emergenti più interessanti della nuova scena urban italiana. Nel 2024 pubblica il suo primo EP ufficiale, “WELO WE 23”, arricchito da collaborazioni importanti, tra cui Enzo Dong e Mikush.

A settembre arriva la collaborazione con Guè nel brano “MY BOO”, che conferma la sua rilevanza nel panorama rap nazionale. Parallelamente, Welo porta avanti un forte impegno sociale: nei suoi videoclip coinvolge spesso ragazzi dei quartieri popolari, dando spazio a volti e storie raramente rappresentate.

Il 2025 prosegue con “EMIGRATO”, candidato a Sanremo Giovani, che dopo Me Ne Tornerò si afferma come manifesto della sua poetica.

Un percorso che diventa suono ufficiale del Festival

Con la firma del jingle ufficiale di Sanremo 2026, Welo entra definitivamente nella storia del Festival. Emigrato si trasforma nella colonna sonora di un’Italia che cambia, riportando al centro del racconto musicale nazionale temi di identità, appartenenza e riscatto.

Un viaggio iniziato lontano dai riflettori che oggi trova la sua consacrazione sul palco più iconico della musica italiana.

di Aida Picone

Guardo troppi film e parlo troppo velocemente, ma ho anche dei difetti!

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