David di donatello

La 71ª edizione dei Premi David di Donatello celebra una delle figure più iconiche e innovative del cinema d’animazione: il David Speciale sarà assegnato a Bruno Bozzetto, regista, disegnatore e autore che ha segnato profondamente la storia dell’animazione italiana e internazionale.

Il riconoscimento verrà consegnato mercoledì 6 maggio durante la cerimonia in diretta su Rai 1, dagli Studi di Cinecittà, con la conduzione di Flavio Insinna e Bianca Balti. La serata sarà trasmessa anche in 4K su Rai4K, in diretta su Rai Radio2 e disponibile su RaiPlay.

Un pioniere dell’animazione tra satira e innovazione

Il David Speciale a Bozzetto rappresenta un omaggio a una carriera leggendaria, capace di trasformare l’animazione in un linguaggio universale, colto e accessibile. Come sottolineato da Lucia Borgonzoni, il suo lavoro ha saputo coniugare ironia e profondità, attraversando la storia italiana con uno sguardo satirico unico.

Dai successi di Carosello ai capolavori come Allegro non troppo, passando per personaggi iconici come il Signor Rossi, Bozzetto ha raccontato vizi e virtù della società italiana con una libertà creativa rara. Fondamentale anche la collaborazione con Piero Angela, con cui ha unito animazione e divulgazione scientifica in modo innovativo.

Un’arte che racconta un Paese

Per Piera Detassis, Presidente e Direttrice Artistica dell’Accademia del Cinema Italiano, il lavoro di Bozzetto rappresenta un pezzo di storia culturale del Paese. Titoli come West and Soda e Vip – Mio fratello superuomo hanno saputo intercettare e raccontare i cambiamenti sociali italiani tra boom economico e rivoluzione dei costumi.

La sua carriera, ricca e variegata, include premi internazionali e una candidatura agli Oscar, oltre a sperimentazioni tecniche – dalla tecnica mista all’animazione digitale – che hanno contribuito a rendere il cartoon italiano adulto e riconosciuto nel mondo.

Una carriera tra cinema, TV e innovazione

Nato nel 1938, Bozzetto debutta con il cortometraggio Tapum! Storia delle armi, presentato al Festival di Cannes. Nel 1960 fonda la sua casa di produzione e crea il Signor Rossi, destinato a diventare uno dei personaggi più rappresentativi dell’italiano medio.

Tra i suoi lavori più importanti:

  • West and Soda (1965), ironico “spaghetti western” animato
  • Vip – Mio fratello superuomo (1968), satira del consumismo
  • Allegro non troppo (1976), considerato uno dei vertici dell’animazione mondiale

Negli anni ha ottenuto riconoscimenti internazionali come l’Orso d’Oro a Berlino per Mister Tao e una candidatura all’Oscar per Cavallette. Parallelamente, ha lasciato un segno indelebile anche nella pubblicità e nella televisione, contribuendo a creare un immaginario collettivo ancora oggi riconoscibile.

Un’eredità viva

Dalla sperimentazione analogica fino all’animazione digitale, Bozzetto ha saputo evolversi senza mai perdere la propria identità artistica. Negli anni Duemila ha continuato a innovare con opere come Europa&Italia e Looo, mentre più recentemente ha firmato Sapiens?, riflessione ironica e critica sull’impatto umano sul pianeta.

Il David Speciale celebra quindi non solo un autore, ma un vero e proprio artigiano dell’immagine, capace di attraversare epoche e linguaggi mantenendo intatta la propria voce.

Un riconoscimento alla storia dell’animazione italiana

Con questo premio, i David di Donatello rendono omaggio a una figura che ha contribuito in modo decisivo a portare l’animazione italiana su un piano internazionale. Un artista che, partendo da un’asse da stiro trasformata in banco di lavoro, è riuscito a costruire un universo creativo capace di parlare al mondo intero.

di Aida Picone

Guardo troppi film e parlo troppo velocemente, ma ho anche dei difetti!

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