Ryan Gosling è sicuramente l’uomo del momento. La sua interpretazione di Ken lo sta consacrando nell’Olimpo delle icone del cinema. Il biondo platino, la canzone e la crisi esistenziale del suo personaggio sono perfetti. Un’interpretazione impeccabile, ma per chi conosce Gosling dagli inizi non è una sorpresa.
Dal fenomeno Barbie a un ricordo del passato
La visione di Barbie ci ha riportato alla mente un film del 2002. Pensare a Ryan come il good guy in crisi esistenziale ci ha fatto venire in mente la sua versione “cattiva”. Sono passati vent’anni, eppure è interessante ripescarlo e confrontarlo con la sua carriera attuale.
Una storia vera che sconvolse l’America
Formula per un delitto è ispirato a un fatto di cronaca realmente accaduto. Nel 1924, Nathan Freudanthal Leopold Jr. e Richard Albert Loeb, studenti dell’Università di Chicago, decisero di commettere il delitto perfetto. Rapirono e uccisero il quattordicenne Bobby Franks per poi chiedere un riscatto.
I due, rispettivamente diciannove e diciotto anni, pianificarono tutto nei minimi dettagli. Ma il 21 maggio di quell’anno il loro piano fallì: prima che il riscatto fosse pagato, il cadavere di Bobby fu ritrovato. Accanto al corpo, un paio di occhiali particolari li tradì. Leopold sostenne di averli persi durante il birdwatching, mentre Loeb tentò di fornire un alibi al compagno. Le incongruenze nei loro racconti li portarono a incolparsi a vicenda. Nonostante la difesa di Clarence Darrow, famoso avvocato contrario alla pena di morte, entrambi furono condannati all’ergastolo per omicidio e a novantanove anni per sequestro di persona.
Il film e la sua prospettiva psicologica
Il film prende una strada diversa. Non si concentra solo sull’efferatezza del gesto, ma sulla psicologia dei personaggi, in particolare sulla detective interpretata da Sandra Bullock. L’agente trasporta nel caso i suoi traumi personali, affrontando temi come la violenza domestica e gli effetti emotivi sulle vittime.
Ryan Gosling veste i panni di Richard Haywood, uno studente viziato e ignorato dalla famiglia. Al suo fianco, Michael Pitt interpreta Justin Pendleton, un liceale isolato e incapace di integrarsi. Justin discute delle logiche dell’omicidio, sostenendo che la violenza fa parte dell’uomo e che privare un altro della vita diventa manifestazione di potere e identità.
Due adolescenti annoiati e senza remore
Richard e Justin sono due adolescenti annoiati e privi di punti di riferimento affettivi. Scelgono una vittima a caso, la uccidono e si liberano maldestramente del corpo. Nonostante il piano di depistaggio, lasciano indizi vicino al cadavere e vengono traditi dalla loro superbia.
Il legame personale della detective
Le dinamiche personali della detective alimentano i suoi sospetti e la spingono a infrangere alcune regole pur di incastrarli. Richard le ricorda il suo ex-marito violento, rendendo impossibile ignorare il bisogno di consegnarlo alla giustizia.
Un Ryan Gosling diverso
Formula per un delitto ci mostra un Ryan Gosling cinico, bello e mortale. Un personaggio distante dai suoi ruoli più noti, che merita di essere riscoperto. Per farlo, in questo momento, non ti basta far altro che avere l’abbonamento su Netflix. Il film, infatti, è stato recentemente caricato all’interno del menù del servizio di streaming.

