Francesco De Gregori

C’è qualcosa di profondamente controcorrente nel nuovo capitolo artistico di Francesco De Gregori. In un’epoca che vive di hit, classifiche e memoria corta, “Nevergreen (Perfette sconosciute)” sceglie di fare esattamente l’opposto: riportare alla luce ciò che è rimasto ai margini, le canzoni meno celebrate, quelle che non sono mai diventate “evergreen”, ma che continuano a vivere sottotraccia.

Ed è proprio da questa intuizione che nasce un progetto stratificato, che attraversa cinema, musica e dimensione live.

Da oggi in pre-order

Dal cinema alla TV: il racconto di “Nevergreen”

Dopo il passaggio alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, arriva il 4 giugno in prima serata su Rai 3 il docufilm “Francesco De Gregori. Nevergreen”, diretto da Stefano Pistolini.

Non è un biopic tradizionale, né un semplice film-concerto. È piuttosto un’immersione dentro una dimensione intima e quasi sospesa, quella della residenza al Teatro Out Off, dove nell’autunno 2024 De Gregori ha tenuto 20 concerti per appena 200 spettatori a sera.

Un esperimento raro: ogni sera una scaletta diversa, costruita pescando da circa settanta brani meno noti del suo repertorio. Le “perfette sconosciute”, appunto. Canzoni che non hanno mai cercato il consenso, ma che nel tempo hanno costruito un legame più silenzioso e profondo.

Il film si muove proprio lì, tra la penombra del teatro, le pause, gli incontri, lasciando spazio alla musica e alle sue sfumature. Accanto a lui, anche presenze importanti come Malika Ayane, Elisa, Jovanotti, Ligabue e Zucchero.

L’album live: un frammento da custodire

Il 16 ottobre 2026 questo percorso prende forma anche su disco con “Nevergreen (Perfette sconosciute)”, album live registrato proprio durante la residenza milanese e distribuito da Sony Music Italy.

Un lavoro che non cerca la perfezione da studio, ma restituisce l’essenza di quell’esperienza: la vicinanza, il dettaglio, il respiro condiviso tra palco e platea. Sarà disponibile in digitale, CD e doppio vinile, con pre-order già attivo.

È, in qualche modo, un archivio emotivo. Un modo per fermare qualcosa che per sua natura sarebbe irripetibile.

Il ritorno live: concerti intimi tra Roma e Milano

Ma “Nevergreen” è soprattutto un progetto vivo. E infatti nel 2026 torna a respirare sul palco con una nuova serie di concerti.

A Roma, dal 27 ottobre, il viaggio passa dal Teatro Sala Umberto, mentre dal 25 novembre si torna a Milano, ancora una volta al Teatro Out Off.

Due residenze gemelle, costruite su un’idea precisa: pochi spettatori, ogni sera diversa, ogni scaletta unica. Un rapporto diretto, quasi fragile, con il pubblico.

Sul palco, insieme a De Gregori, una band solida e raffinata: Guido Guglielminetti al basso, Primiano Di Biase alla direzione artistica e tastiere, Carlo Gaudiello al piano, Paolo Giovenchi alle chitarre, Alessandro Valle tra pedal steel e mandolino, Simone Talone alla batteria, con le voci di Francesca La Colla e Cristina Greco.

Un progetto che va contro il tempo

“Nevergreen (Perfette sconosciute)” non è nostalgia, né operazione celebrativa. È qualcosa di più sottile: un gesto artistico che rimette al centro l’ascolto.

In un mondo che consuma velocemente anche la musica, Francesco De Gregori sceglie di rallentare, di tornare indietro per andare più a fondo. Di dare spazio a ciò che è rimasto fuori dai riflettori, ma non per questo meno necessario.

E forse è proprio lì, tra quelle canzoni “minori”, che si nasconde la parte più autentica di un artista che, ancora oggi, continua a riscrivere il proprio modo di stare sul palco.

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