Caricato nelle ultime settimane su Netflix, Io prima di te ha riscosso un grande successo soprattutto tra il pubblico più giovane. Ambientato in una cittadina della campagna londinese, il film racconta l’incontro tra Louisa Clark, una ragazza di ventisei anni solare e stravagante, e Will Traynor, giovane ricco e affascinante rimasto tetraplegico dopo un tragico incidente.
Dopo aver perso il lavoro da cameriera, Lou accetta per necessità economica l’impiego come badante di Will, la cui esistenza è ormai scandita da farmaci, dolori e frustrazione. Il suo carattere aggressivo e distante tiene tutti lontani, ma Lou, con ostinazione e sensibilità, riesce lentamente a incrinare quella corazza.
Un amore necessario, ma segnato da una scelta irrevocabile
In breve tempo, Lou e Will diventano esattamente ciò di cui l’altro ha bisogno. Tuttavia, la loro relazione è attraversata da una verità dolorosa: Will ha già deciso di porre fine alla propria vita ricorrendo al suicidio assistito in una clinica svizzera.
Grazie alle interpretazioni di Emilia Clarke e Sam Claflin, i personaggi si muovono in scena con grande padronanza emotiva. Tuttavia, la loro caratterizzazione appare spesso schematica e stilizzata, più funzionale alla narrazione romantica che alla restituzione di una reale complessità psicologica.
Musica ed emozione: il cuore del film
Uno degli elementi più efficaci del film è senza dubbio la colonna sonora. Le musiche – tra cui spiccano i brani di Ed Sheeran – accompagnano le espressioni intense dei protagonisti e colpiscono direttamente l’emotività dello spettatore.
Nonostante il forte coinvolgimento emotivo, però, la narrazione sembra soffrire di una superficialità di fondo, soprattutto nel modo in cui vengono affrontate le tematiche centrali: disabilità, depressione, autodeterminazione e diritto alla morte.
Film e romanzo a confronto: le assenze che pesano
Pur essendo Jojo Moyes sia l’autrice del romanzo sia della sceneggiatura, il film elimina numerosi elementi fondamentali per comprendere a fondo la psicologia dei personaggi. Proprio per questo, libro e film risultano particolarmente interessanti da confrontare.
Nel film:
- non viene approfondito il passato di Lou e Will
- il rapporto tra Lou e Patrick resta poco comprensibile
- non viene spiegato il significato dei look variopinti di Lou
- il disagio profondo di Will viene solo accennato
Nel romanzo, invece, questi aspetti sono centrali. La scena del labirinto, ad esempio, è una vera chiave emotiva della relazione tra i due e spiega molte delle scelte estetiche e identitarie di Louisa. La sua esclusione dalla versione cinematografica è stata una delle più criticate.
Simboli, tatuaggi e identità negate
Chi ha letto il libro ricorda la piccola ape, simbolo dello spirito laborioso e anticonformista di Lou. Nel film questo elemento viene ridotto a un semplice dettaglio estetico (le calze), mentre nel romanzo Lou arriva persino a tatuarsela, in aperta opposizione alla volontà del fidanzato Patrick.
Anche Will, in una scena intensa e profondamente simbolica, compie una scelta simile, rivelando un lato di sé che nel film resta quasi inesplorato.
La famiglia Traynor: una prospettiva cancellata
Uno dei tagli più significativi riguarda la famiglia Traynor. Nel film:
- la madre di Will è appena accennata
- la sorella Georgina è completamente assente
- il peso emotivo e psicologico dell’incidente viene minimizzato
Nel romanzo, invece, il punto di vista della madre occupa un intero capitolo e restituisce il dolore devastante di una genitrice costretta ad accettare ogni decisione del figlio, fino alla più estrema.
Oltre il romance: eutanasia e libertà di scelta
Superata la superficie della storia d’amore, Io prima di te affronta uno dei temi più discussi degli ultimi anni: l’eutanasia. Il romanzo riesce a esplorare il dibattito attraverso molteplici punti di vista – quello di Lou, di Will, della famiglia e dell’opinione pubblica – mentre il film riduce questa complessità.
La decisione di Will si inserisce in un contesto sociale e politico ampio, fatto di giudizi, scontri mediatici e riflessioni sul diritto a morire, elementi che nel film restano sullo sfondo.
Conclusione: comprendere il punto di vista di Will
Io prima di te è un film destinato a dividere il pubblico. Non tutti riusciranno ad accettare la scelta finale di Will Traynor, ma per coglierne la vera morale è necessario provare a guardare il mondo dal suo punto di vista.
La libertà di decidere come vivere – e se vivere – è uno dei pilastri dell’autodeterminazione individuale. Nessuno può imporre una scelta simile, ma è possibile spronare chi amiamo a vivere al meglio delle proprie possibilità.
Will vede in Lou il potenziale e la luce che lui sente di aver perso. Per questo la spinge a vivere, a scegliere, a non farsi trattenere. Il futuro è di Louisa, e il suo compito è affrontarlo con coraggio.

