Jumpers

“Animali e uomini, tutti sotto lo stesso cielo”, è questa la frase che più di ogni altra sintetizza lo spirito di Jumpers – Un salto tra gli animali. Il nuovo film firmato Disney e Pixar è in arrivo nelle sale italiane il 5 marzo 2026.

Un progetto ambizioso, che intreccia fantascienza, avventura e riflessione ambientale, presentato in conferenza stampa dal regista Daniel Chong, dalla produttrice Nicole Paradis Grindle e dal cast italiano: Tecla Insolia, Giorgio Panariello, Francesco Prando e Rossella Izzo.

Trama

Mabel (voce di Tecla Insolia), amante degli animali, coglie l’occasione di usare una nuova tecnologia per “trasferire” la sua coscienza in un castoro robotico realistico e comunicare direttamente con gli animali. Mentre scopre misteri nel mondo animale che vanno oltre ogni sua immaginazione, Mabel stringe amicizia con il carismatico castoro Re George (voce di Giorgio Panariello) e deve riunire l’intero regno animale per affrontare una grave e imminente minaccia umana: il sindaco Jerry Generazzo (voce di Francesco Prando).

Jumpers – Un salto tra gli animali è diretto da Daniel Chong (We Bare Bears: Siamo solo orsi), prodotto da Nicole Paradis Grindle (Gli Incredibili 2) e presenta una colonna sonora originale firmata dal compositore Mark Mothersbaugh (Thor: Ragnarok).

Connessione e coesistenza: il cuore del film

Durante l’incontro, Daniel Chong ha raccontato che il film ha iniziato il suo percorso sei anni fa, ma oggi appare ancora più attuale:

“È un film sulla connessione e sulla coesistenza. Siamo tutti animali. Siamo tutti collegati all’ecosistema e abbiamo una responsabilità reciproca”.

Una riflessione che attraversa l’intera narrazione: Jumpers non parla solo di animali, ma del nostro modo di stare al mondo. La tecnologia che permette a Mabel di entrare nel corpo di un castoro diventa metafora di empatia: solo guardando il mondo con occhi diversi possiamo comprenderlo davvero.

Tecla Insolia ha definito Mabel “una ragazza con un fortissimo senso di giustizia”, consapevole che senza gli altri – senza una comunità – non si è nulla.

Tecnologia: strumento di salvezza o rischio?

Il rapporto tra esseri umani e tecnologia è uno dei temi centrali del film. Alla domanda se oggi siamo noi a guidare la tecnologia o viceversa, la produzione ha risposto con cautela.

Nicole Paradis Grindle ha sottolineato che la tecnologia è uno strumento: può migliorare le cose, ma dipende dall’uso che ne facciamo. Daniel Chong ha ricordato come la fantascienza, genere in cui si inserisce Jumpers, serva proprio a porre domande sul futuro.

Giorgio Panariello, voce di Re George, ha osservato:

“La tecnologia può essere usata per armarsi o per salvare il mondo. Sta ancora a noi scegliere”.

Un messaggio che risuona con forza in un’epoca dominata dall’intelligenza artificiale e dalle trasformazioni digitali.

Un film senza intelligenza artificiale generativa

A proposito di AI, la produzione ha chiarito che per la realizzazione del film non è stata utilizzata intelligenza artificiale generativa. Alcuni strumenti di machine learning hanno supportato il lavoro tecnico, ma ogni decisione creativa è stata umana.

“Questo film non sarebbe quello che è senza il contributo umano. Le esperienze di vita, il confronto, la collaborazione: sono insostituibili”.

Un’affermazione che ribadisce l’identità artigianale di Pixar anche in tempi di rivoluzione tecnologica.

Studiare i castori per raccontarli con verità

Per rendere credibile il mondo animale, il team ha studiato da vicino i castori e l’ecosistema degli stagni. Sono stati organizzati viaggi di ricerca negli Stati Uniti e coinvolti esperti del comportamento animale.

Chong ha sottolineato quanto fosse importante mostrare questi animali nella loro dimensione reale:

“Volevamo che il pubblico si innamorasse dei castori e capisse quanto siano fondamentali per l’equilibrio ambientale”.

Potere, comunità e differenze generazionali

Un altro elemento chiave è il tema del potere. Mabel inizia la storia come un personaggio isolato, senza strumenti, che si scontra con il sindaco Jerry Generazzo, figura che incarna l’autorità e l’interesse umano.

Secondo Chong, il film è anche una domanda aperta:

“Cosa fai quando ottieni potere? Lo usi per unire o per dividere?”

Il percorso di Mabel passa dalla solitudine alla comunità: è solo entrando in relazione con il regno animale che trova la forza di affrontare la minaccia.

Tecla Insolia ha evidenziato come la sua generazione sia consapevole delle problematiche ambientali, ma spesso si senta impotente:

“Le persone sanno. Il punto è trovare il modo di agire insieme”.

Un mix di generi e una colonna sonora iconica

Dal punto di vista stilistico, Jumpers mescola commedia, azione, thriller e suggestioni più dark, nel solco dell’esperienza televisiva di Chong con We Bare Bears.

La colonna sonora originale è firmata da Mark Mothersbaugh, già autore delle musiche di Thor: Ragnarok, e contribuisce a dare ritmo ed energia a una narrazione che alterna leggerezza e tensione.

Un messaggio semplice e potente

La conferenza si è chiusa con una riflessione condivisa: il rispetto genera rispetto. Che si tratti di esseri umani o animali, la chiave è riconoscere l’altro come parte dello stesso ecosistema.

Jumpers – Un salto tra gli animali promette di essere molto più di un film d’animazione: è una storia di empatia, responsabilità e scelta. Perché, sotto lo stesso cielo, siamo tutti chiamati a decidere da che parte stare.

di Aida Picone

Guardo troppi film e parlo troppo velocemente, ma ho anche dei difetti!

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