Jumpers

Quando si pensa alla Pixar, il più delle volte viene in mente quel tipo di intrattenimento capace di far ridere i più piccoli e, allo stesso tempo, far riflettere gli adulti. Negli ultimi anni non tutti i titoli sono riusciti a mantenere questo equilibrio, ma con Jumpers – Un Salto tra gli Animali le cose sembrano tornare finalmente in carreggiata.

Siamo davanti a un film d’animazione che riesce a parlare a pubblici diversi: ai bambini offre avventura, ritmo e divertimento, mentre agli adulti propone una riflessione ambientale ed economica tutt’altro che superficiale. Il tutto arricchito da citazioni e rimandi narrativi che attraversano l’intera storia.

Il viaggio di Mabel tra tecnologia e regno animale

La protagonista è Mabel, doppiata da Tecla Insolia, una ragazza profondamente legata alla natura che decide di utilizzare una tecnologia sperimentale capace di trasferire la coscienza umana in un corpo robotico.

Il suo nuovo “corpo” è quello di un castoro, grazie al quale riesce finalmente a comunicare con gli animali e a scoprire un mondo nascosto fatto di regole, alleanze e gerarchie. Ad aiutarla in questa avventura c’è Re George, il carismatico castoro doppiato da Giorgio Panariello, che diventa la sua guida nel regno animale.

La minaccia arriva dal mondo umano: il sindaco Jerry Generazzo, doppiato da Francesco Prando, è deciso a distruggere l’ecosistema dello stagno per costruire un’infrastruttura che ridurrebbe il traffico cittadino di pochi minuti, assicurandogli la rielezione.

Il mondo animale come specchio dell’umanità

Uno degli aspetti più affascinanti di Jumpers è la rappresentazione del mondo animale. Qui gli animali vivono in una società coesa, fatta di regole e collaborazione.

Vederlo così organizzato rende il nostro mondo quasi un pallido riflesso del suo potenziale. In fondo, animali ed esseri umani condividono lo stesso spazio: viviamo tutti sotto lo stesso tetto, anche se spesso dimentichiamo quanto siamo vicini a quel regno.

Lo sviluppo scientifico ci ha dato l’illusione di essere completamente separati dalla natura. Gli esseri umani si sono posti al vertice della piramide alimentare grazie a tecnologia e armi, ma il film ricorda quanto la nostra parte più istintiva sia ancora profondamente legata a quel mondo.

Il significato del film: ambientalismo ed egoismo umano

La missione di Mabel nasce da un motivo personale molto forte: salvare lo stagno che custodisce i ricordi della sua infanzia e della nonna. Difendere quell’ambiente significa anche preservare una parte della propria memoria.

Per raggiungere questo obiettivo, però, la protagonista arriva a compiere azioni moralmente ambigue: inganna, mente e ruba. Scelte che la avvicinano, in modo sorprendente, al comportamento del suo antagonista.

Il sindaco Generazzo e Mabel diventano così due facce della stessa medaglia. Entrambi agiscono con determinazione per raggiungere i propri scopi, anche se mossi da motivazioni opposte. Questo parallelismo rende Jumpers più complesso di quanto sembri a prima vista.

Regia, animazione e colonna sonora

La regia di Daniel Chong, già creatore di “We Bare Bears: Siamo solo orsi”, punta su un’animazione dinamica e colorata che valorizza l’espressività degli animali senza perdere la leggerezza tipica del genere.

La colonna sonora di Mark Mothersbaugh accompagna perfettamente il ritmo della storia, sostenendo i momenti d’azione ma lasciando spazio anche alle sequenze più emotive.

Perché Jumpers – Un Salto tra gli Animali funziona

In definitiva, Jumpers – Un Salto tra gli Animali è un film d’animazione che riesce a intrattenere e far pensare allo stesso tempo.

I più piccoli troveranno un’avventura divertente e piena di energia, mentre gli adulti potranno cogliere una riflessione più profonda sul rapporto tra esseri umani, tecnologia e ambiente.

Un ritorno convincente a quell’equilibrio narrativo che ha reso celebri molti film Pixar: divertimento immediato in superficie e una profondità tematica che continua a risuonare anche dopo i titoli di coda.

di Aida Picone

Guardo troppi film e parlo troppo velocemente, ma ho anche dei difetti!

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