LAZIOSound 2026

Sono ufficialmente aperte le iscrizioni alla sesta edizione di LAZIOSound, il contest musicale promosso dalla Regione Lazio che continua a rappresentare uno dei principali punti di accesso per gli artisti emergenti del territorio. Un progetto che, anno dopo anno, si consolida come piattaforma concreta per trasformare la passione per la musica in una vera opportunità professionale.

Le candidature saranno aperte fino al 15 aprile 2026 e sono rivolte a giovani musicisti under 35 residenti o domiciliati nel Lazio, pronti a mettersi in gioco in un percorso che unisce formazione, live e inserimento nel mercato discografico.

Una nuova categoria per ampliare le possibilità

La grande novità di questa edizione è l’introduzione della categoria “Interpreti”, pensata per chi ama cantare ma non necessariamente scrive i propri brani. Un’apertura significativa che riconosce il valore dell’interpretazione come forma artistica autonoma, dando spazio a chi riesce a rendere un brano unico attraverso la propria voce e sensibilità.

Accanto a questa novità, restano confermate le altre cinque categorie:

  • Jazz
  • Urban
  • Cantautorato
  • Classica
  • Elettronica

Un ventaglio ampio che riflette la varietà del panorama musicale contemporaneo.

Un format tra live, formazione e industria

LAZIOSound non è solo un contest, ma un vero e proprio ecosistema musicale. Il progetto si sviluppa attraverso concerti dal vivo nei diversi territori della regione, fino alla finalissima prevista il 16 luglio 2026 al Castello di Santa Severa, dove i finalisti si contenderanno la vittoria esibendosi accanto a ospiti speciali.

Parallelamente, il programma offre ai partecipanti strumenti concreti per crescere artisticamente e professionalmente. Tra questi:

  • Supporto alla produzione musicale (singolo e videoclip professionale)
  • Distribuzione e promozione discografica
  • Consulenza sulla comunicazione
  • Accesso al LAZIOSound Campus, un percorso formativo dedicato ai meccanismi dell’industria musicale: dalla scrittura alla distribuzione, fino ai diritti d’autore

Un approccio che va oltre la semplice competizione, costruendo un ponte reale tra emergenti e professionisti del settore.

Una giuria d’eccellenza

A valutare i partecipanti sarà una giuria composta da figure di primo piano della musica e della comunicazione italiana, tra cui Sergio Cammariere, Maurizio Fabrizio, Enzo Campagnoli, Federica Gentile, Briga, Stefano Di Battista e Andrea Esu, insieme al direttore artistico Paolo Vita.

Una squadra eterogenea che garantisce uno sguardo trasversale su tutte le anime della musica contemporanea.

Opportunità concrete per i vincitori

I sei vincitori di categoria avranno l’opportunità di esibirsi in importanti eventi regionali e nazionali, oltre a partecipare durante la settimana del Festival di Sanremo 2027 all’evento LAZIOSound per Casa Sanremo.

Ma è il premio finale a segnare un vero salto di qualità: il vincitore assoluto potrà realizzare un intero album, supportato nella produzione, distribuzione e promozione. Inoltre, per la prima volta, sarà garantito l’accesso diretto al San Marino Song Contest, ampliando ulteriormente le possibilità di visibilità su scala internazionale.

Non mancheranno anche premi speciali assegnati da realtà come Radio Rock 106.6 e RDS, a conferma di una rete sempre più ampia di partner coinvolti nel progetto.

Un investimento sui giovani e sulla musica

Come sottolineato dall’Assessore Simona Renata Baldassarre, LAZIOSound rappresenta oggi molto più di un contest: è una vera politica culturale che punta a costruire un ecosistema favorevole per chi vuole intraprendere una carriera musicale.

Un obiettivo condiviso anche dal direttore artistico Paolo Vita, che evidenzia come questa sesta edizione alzi ulteriormente il livello del progetto, grazie a nuove collaborazioni e a opportunità sempre più strutturate.

Con un format che unisce palco, formazione e accesso al mercato, LAZIOSound 2026 si conferma così come una delle occasioni più concrete per emergere nella scena musicale italiana partendo dal territorio.

di Aida Picone

Guardo troppi film e parlo troppo velocemente, ma ho anche dei difetti!

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