Lo scorso 18 luglio 2025 si è conclusa la prima stagione di “MobLand”. Ideata da Ronan Bennett (Nemico pubblico – Public Enemies), il quale è anche sceneggiatore insieme a Jez Butterworth (Le Mans ’66 – La grande sfida). Inoltre, questa serie televisiva originale di Paramount+ ha un grande produttore: Guy Ritchie. Il regista, tra gli altri, degli Sherlock Holmes con protagonista Robert Downey Jr., ha diretto anche i primi due episodi.
Se è la prima volta che la sentite nominare, perché iniziarla?
Ci sono innanzitutto tre buoni motivi messi in evidenza dal poster ufficiale della serie televisiva: Tom Hardy, Pierce Brosnan ed Helen Mirren. Loro sono solo i principali volti di un ricchissimo cast che ha messo in scena una storia sulla criminalità della Londra dei giorni nostri (infatti le sterline portano il volto di Re Carlo III).
In questa nostra recensione, oltre ad analizzare la prima stagione, cominceremo con l’esporre la sua sinossi. Ci limiteremo a qualche piccolo spoiler su ciò che è avvenuto nei primi due episodi.
Se gli interpreti importanti sono numerosi, il vero protagonista di questa serie è Tom Hardy.
Il suo Harry Da Souza è il deus ex machina della storia: un personaggio molto simile a Rip Wheeler (Cole Hauser) di Yellowstone.
Hai bisogno di qualcosa? Chiedi ad Harry!
Non stiamo parlando di semplici servizi, ma di vere e proprie azioni criminali. Come preannunciato MobLand ha i gangster come protagonisti ed Harry non è solo una guardia del corpo, ma anche un mediatore. Un uomo che, quando serve, è un vero e proprio risolutore.
La sua forza fisica, la sua abilità nell’uccidere e la sua intelligenza diplomatica sono a servizio della famiglia Harrigan, comandata da Conrad (Pierce Brosnan) e sua moglie Maeve (Helen Mirren).
Quello che lo spettatore non può sapere prima dell’inizio della prima puntata è che gli Harrigan sono un gigante con i piedi d’argilla, per più di un motivo. Primo fra tutti, non sono i soli a dominare gli affari illeciti di Londra, perché il territorio è diviso con la famiglia Stevenson di Richie (Geoff Bell). In un mondo così marcio, corrotto e pericoloso, i nemici non sono solo all’esterno, ma anche e soprattutto all’interno delle mura familiari.
Un fragile “equilibrio” che rischia di spezzarsi la notte in cui il giovane Tommy (Felix Edwards), figlio di Richie Stevenson, non torna a casa. I sospetti ricadono subito su Eddie Harrigan (Anson Boon), nipote di Conrad e l’ultimo ad averlo visto vivo dopo una serata in discoteca.
Questo è uno degli spoiler di cui ci tocca parlare, anche perché è un risvolto fin troppo intuibile.
Naturalmente Eddie è colpevole della morte di Tommy e se Richie lo venisse a scoprire, si scatenerebbe una guerra di mafia senza precedenti.
Harry dovrà dunque darsi da fare per evitare tutto questo, un compito davvero arduo perché come preannunciato Eddie non è l’unico capace di distruggere dall’interno la famiglia Harrigan.
Torniamo agli altri due protagonisti del poster
Non sono solo gli attori più famosi della serie insieme a Tom Hardy, ma si sono anche cimentati in ruoli davvero particolari. Forse i personaggi più malvagi della loro carriera attoriale. Conrad Harrigan è un vulcano sempre sul punto di esplodere. Se non fosse per Harry, avrebbe mandato all’aria tutto quanto da tempo, ma neanche il più grande mediatore può impedirgli di comportarsi… da Zeus!
Per chi conosce la mitologia greca il Signore dell’Olimpo non era solo un Dio estremamente potente, ma anche uno incapace di tenere a freno il suo organo riproduttivo.
Conrad ha dunque avuto nella sua vita diverse relazioni extraconiugali di cui non si è neanche troppo importato di celare al mondo, tant’è che Seraphina (Mandeep Dhillon) fa proprio parte del consiglio della famiglia nonostante sia nata al di fuori del matrimonio.
Tutto questo ha causato la continua gelosia e l’annessa pazzia omicida di Maeve Harrigan, la quale però è ancora innamorata del marito e quindi si limita ad infastidirlo senza però mai abbandonarlo.
Una serie contro le relazioni tossiche, che naturalmente abbondano tra le persone che hanno a che fare con la malavita. Anche la moglie di Harry, Jan (Joanne Froggatt) si ritrova in una situazione del genere.
Lei però subisce passivamente tutto quanto, non approvando certo il lavoro del marito o degli Harrigan. Però anche lei non riesce mai a lasciarlo, ma il problema è a monte: perché non solo sposare, ma addirittura farci una figlia, anche dopo essere venuta a conoscenza di tutto questo?
La risposta più logica può essere questa: l’etica ha valori estetici, e anche economici.
La prima stagione di MobLand è riuscita a chiudere la porta ma sempre nel finale ne ha aperta un’altra ancor più intrigante, in cui oltre a Tom Hardy sarà protagonista anche un’altra grande attrice come Janet McTeer. Speriamo che arrivi presto la seconda stagione.
Intanto il pubblico può vedere e rivedere i primi 10 episodi di MobLand su Paramount+, in cui sono presenti altri attori importanti del calibro di Paddy Considine (Capi di Stato in fuga), Toby Jones (Arnim Zola nel Marvel Cinematic Universe) e Jordi Mollà (Bad Boys II).
Notevole anche la versione italiana
Eseguita presso la CD CINE DUBBING srl, cominciamo con il menzionare l’ottimo lavoro sui dialoghi.
Linda Barani e Gabriele Castagna sono stati in grado di mantenere lo spirito della serie riuscendo però a rispettare la cultura del nostro Paese. Ad esempio, Enrico VIII è rimasto Enrico, e non Henry.
Anche la direzione di Antonella Baldini è da incorniciare, la quale ha potuto contare su alcune delle migliori voci del doppiaggio italiano.
I personaggi sono stati tantissimi, ci limitiamo a menzionarne un po’:
- Simone D’Andrea: Harry Da Souza
- Luca Ward: Conrad Harrigan
- Ada Maria Serra Zanetti: Maeve Harrigan
- Riccardo Scarafoni: Kevin Harrigan
- Andrea Di Maggio: Eddie Harrigan
- Perla Liberatori: Seraphina Harrigan
- Massimo De Ambrosis: Brendan Harrigan
- Chiara Colizzi: Bella Harrigan
- Mario Cordova: Richie Stevenson
- Roberta De Roberto: Vron Stevenson
- Tito Marteddu: Tommy Stevenson
- Francesca Manicone: Jan Da Souza
- Chiara Fabiano: Gina Da Souza
- Gaia Bolognesi: Alice
- Ludovica Bebi: Zosia
- Angelo Maggi: Colin Tattersall
- Franco Mannella: Jamie Lopez
- Giovanni Caravaglio: Archie Hammond
- Emanuela Rossi: Kat McAllister

