Next Music Awards 2026

Ci sono sere in cui la provincia si trasforma in un epicentro sonoro, e la quinta edizione dei Next Music Awards ne è stata la dimostrazione perfetta. Una serata all’insegna di un’assoluta e contagiosa spensieratezza, dove la musica non è stata solo ascoltata, ma vissuta fisicamente in ogni angolo del borgo. Già dalle prime ore del pomeriggio, le vie storiche di Palestrina hanno iniziato ad animarsi con le performance acustiche e spontanee degli artisti di strada, creando una colonna sonora diffusa che ha accompagnato l’attesa. Con il calare della sera, quel flusso continuo di persone si è riversato naturalmente verso Piazza Regina Margherita, trasformandola in un’unica grande cassa di risonanza.

A tirare i fili di una scaletta serrata ed energica sono stati Eleonora Scaiola e Massimo Galanto, bravi nel tenere alti i ritmi della conduzione e nel dosare i tempi dello spettacolo live con la giusta dose di spontaneità.

La gara: ricerca, competizione e identità

Tra il pubblico sottopalco si è avvertito un duplice atteggiamento: da un lato la voglia incontrollata di far festa, dall’altro le orecchie attentamente tese a captare in anteprima le direzioni future del pop e dell’urban italiano. I 14 progetti emergenti selezionati non si sono risparmiati, portando sul palco stili e linguaggi estremamente eterogenei in una competizione accesa ma leale, mossa prima di tutto dall’urgenza di far sentire la propria voce.

A valutare le esibizioni è stata una giuria di altissimo profilo guidata dal maestro Enrico Melozzi, affiancato da Vince Lion, Giorgio Di Mario, Rosa Bulfaro, Roberto Cardelli e Simone Cremonini. Un parterre di addetti ai lavori che ha decretato i verdetti della serata:

  • Vincitori Assoluti: Malaffari, capaci di prendersi la scena con un’impronta originale, un sound identitario e una tenuta del palco da professionisti già navigati.
  • Miglior Band: Le Distanze, premiati per la compattezza degli arrangiamenti e un’alchimia di gruppo che ha convinto fin dal primo accordo.

Tra la piazza e il backstage: l’incontro con gli ospiti

Se durante i set degli emergenti l’ascolto è stato curioso e partecipe, con i quattro super ospiti la piazza è letteralmente esplosa. Dai balli scatenati sotto le casse alle strofe urlate a squarciagola, le performance di Lorenzo Fragola, Luca Dirisio, Eddie Brock e Francesco Caggiano hanno regalato alla serata la classica atmosfera da grande evento estivo, capace di unire generazioni diverse nello stesso ritornello.

Ma il valore aggiunto di questa quinta edizione è andato oltre lo show da palco. Tra una transizione e l’altra, il backstage e le quinte del festival si sono trasformati in un luogo informale di scambio: gli ospiti più esperti si sono fermati a lungo a dialogare con i giovani in gara, dispensando consigli pratici, riflessioni sulla gestione del mestiere e parole di incoraggiamento per chi sta muovendo i primi passi in un’industria complessa.

La sensazione finale è quella di un festival che ha trovato la sua formula ideale. “La musica che cresce” non è rimasto un semplice slogan sulla carta, ma si è tradotto in una fotografia nitida: una piazza piena, la voglia di scoprirsi a vicenda e la conferma che il percorso dei Next Music Awards continua ad ampliare i propri confini.

di Aida Picone

Guardo troppi film e parlo troppo velocemente, ma ho anche dei difetti!

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