Nuclear di Oliver Stone: il documentario che difende l’energia nucleare come alternativa ai combustibili fossili

Nuclear

La parola “sostenibilità” è tra le più abusate degli ultimi anni. Aziende e istituzioni la utilizzano per comunicare il loro impegno ambientale, ma spesso si parla di greenwashing. In realtà, nessuno oggi può definirsi davvero sostenibile.

Il termine indica soprattutto una volontà: pensare al futuro del pianeta dopo secoli di sfruttamento. Politica e società discutono ora della migliore fonte di energia rinnovabile, ma alcuni Paesi stanno raggiungendo lo sviluppo solo di recente. Per questo non si può negare loro l’uso dei combustibili fossili. Tuttavia, il futuro richiede una vera alternativa.

Che si parli di fissione o fusione, l’energia nucleare è oggi l’unica fonte in grado di sostituire del tutto i fossili. Non si tratta di una campagna pro-nucleare: questa è la tesi che Oliver Stone ha portato avanti nel suo documentario Nuclear, presentato Fuori Concorso a Venezia 79. Il film ha un chiaro intento didascalico e, “con dati alla mano”, mostra un bisogno urgente che viene spesso oscurato dalle paure collettive.

Molti Paesi stanno già investendo sul nucleare come fonte ecologica al 100%. Le centrali moderne non hanno nulla a che vedere con Chernobyl: producono dieci volte più energia rispetto a ettari di pale eoliche e occupano un decimo dello spazio. Il timore di nuove Hiroshima e Nagasaki è inevitabile, soprattutto in Italia, dove il tema è spesso affrontato solo dal punto di vista del pericolo. La provocazione di Stone è chiara: bisogna superare la paura. Come ricordava Marie Curie, non dobbiamo temere ciò che non conosciamo, ma comprenderlo.

Nel documentario è difficile non assumere il punto di vista del regista, che ammette però la sua stessa parzialità. Nelle battute finali Stone condanna non solo i detrattori, ma anche il proprio entusiasmo, denunciando l’ipocrisia del suo Paese e sostenendo uno sviluppo tecnologico più sicuro e pulito.

La forza del film sta nei dati concreti e nella chiarezza espositiva. Non serve essere ingegneri per comprendere l’argomento: Nuclear rende accessibile un tema complesso e lascia allo spettatore una convinzione precisa. È quasi impossibile uscire dalla sala continuando a credere che il nucleare sia soltanto un “male minore”.

di Aida Picone

Guardo troppi film e parlo troppo velocemente, ma ho anche dei difetti!

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