The Conjuring

È veramente la fine? Sembrerebbe che The Conjuring: Il Rito Finale sia il completamento di questa stupenda saga horror che ci ha fatto compagnia per innumerevoli anni. Tutti noi ci siamo innamorati e appassionati delle avventure dei coniugi Warren (Vera Farmiga e Patrick Wilson) alle prese con il paranormale da tempi immemori.

Ma prima di affrontare quest’ultimo capitolo, vi consiglio di guardare questa saga in questo ordine, in modo da avere una visione chiara e a tutto tondo della storia:

  • The Nun (2018) – 1300, 1952, 1971
  • Annabelle: Creation (2017) – 1943, 1945, 1967
  • The Nun 2 (2023) – 1956
  • Annabelle (2014) – 1967
  • The Conjuring (2013) – 1968, 1971
  • Annabelle Comes Home (2019) – 1972
  • La Llorona: Le lacrime del male (2019) – 1673, 1973
  • The Conjuring 2 (2016) – 1974
  • The Conjuring: Per ordine del diavolo (2021) – 1981

Il film racconta dell’ultima grande avventura degli Warren, in cui è coinvolta tutta la famiglia. Si inizia con la notte in cui la piccola Judy venne al mondo. Durante il loro primissimo esorcismo, gli Warren fuggirono, o meglio, si accorsero che l’entità era troppo forte. Inoltre, Lorraine stava rischiando di perdere la bambina a causa del potere di quella entità e così, dopo un parto travagliato e rischioso, i due decisero di non tornare più su quel caso.

Ciò che non sapevano è che questa decisione avrebbe avuto grosse ripercussioni. Il male torna, prima o poi, se non sconfitto. Nel frattempo, la piccola Judy cresce e si scopre che possiede il medesimo dono della mamma, e questo sarà fondamentale per il resto della storia.

Il film presenta innumerevoli jump scare e, anche se non inizia subito in quarta come gli altri capitoli, riesce a mantenere lo stesso livello di ansia e paura. È molto ben strutturato e non presenta buchi di trama: tutto viene spiegato con i giusti tempi e senza cadere nella solita banalità dell’horror e dei suoi cliché.

L’approccio tecnico di Michael Chaves

Dal punto di vista tecnico, The Conjuring: L’ultimo capitolo consolida lo stile di Michael Chaves, già regista di Per ordine del diavolo e dello spin-off The Nun 2. La fotografia firmata da Michael Burgess utilizza chiaroscuri netti e atmosfere cupe, conferendo al film un tono più sensoriale rispetto al gotico originale di James Wan.

I jump scare non sono solo spaventi improvvisi, ma costruzioni studiate grazie a un sound design calibrato che gioca con frequenze basse e rumori ambientali, amplificando l’attesa prima dell’esplosione sonora. Anche gli effetti pratici, mescolati con il digitale, restituiscono consistenza fisica alle entità, evitando l’eccesso di CGI e mantenendo l’impatto realistico.

Dal punto di vista narrativo, Chaves punta su una struttura più lineare rispetto al capitolo precedente: il conflitto familiare, con Judy al centro, diventa il motore emotivo che lega il paranormale alla crescita dei personaggi. La colonna sonora di Joseph Bishara riprende motivi noti e li rielabora in chiave “finale”, accompagnando la sensazione di chiusura della saga.

Un universo sempre più coeso

Il regista Michael Chaves si conferma quindi come figura centrale nell’universo Conjuring, in continuità con lo stile di James Wan ma con una sua impronta personale. Questo rende il capitolo conclusivo non solo un film di chiusura, ma anche un ponte tecnico e stilistico tra i vari spin-off e le linee narrative principali.

Piccolo fun fact: sapevate che Vera Farmiga (Lorraine Warren) e Taissa Farmiga, protagonista di The Nun, sono sorelle? Ora lo sapete!

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