Olivia Wilde torna dietro e davanti alla macchina da presa con The Invite – Il piacere è tutto nostro, una commedia sofisticata e corrosiva che prende una situazione apparentemente semplice – una cena tra vicini – per costruire un’indagine ironica e sorprendentemente malinconica sulle relazioni, sulla routine e sulla difficoltà di continuare a desiderarsi dopo anni di vita insieme. Al fianco della regista e interprete troviamo Seth Rogen, Edward Norton e Penélope Cruz, un quartetto perfettamente assortito che sostiene un film capace di muoversi con naturalezza tra humour, imbarazzo e momenti di autentica vulnerabilità.
Una sceneggiatura che fa la differenza
Il vero punto di forza di The Invite è la sceneggiatura firmata da Rashida Jones e Will McCormack, che adattano per il pubblico americano la pièce Los vecinos de arriba di Cesc Gay, già portata al cinema dallo stesso autore nel 2020 con Sentimental. La struttura teatrale rimane evidente, ma non diventa mai un limite: quasi tutto il film si sviluppa all’interno dell’appartamento di Joe e Angela, trasformato da Wilde in uno spazio dinamico attraverso movimenti, cambi di ambiente e un uso intelligente delle distanze tra i personaggi.
Jones e McCormack costruiscono soprattutto dialoghi brillanti, nei quali ogni battuta sembra avere almeno due significati. Il sesso è il pretesto attraverso cui far emergere insicurezze, frustrazioni e desideri rimasti troppo a lungo inespressi, mentre l’ironia permette al film di affrontare argomenti potenzialmente delicati senza trasformarli in una lezione. Ogni conversazione modifica lentamente gli equilibri tra i quattro protagonisti e ciò che inizialmente sembra soltanto una provocazione finisce per diventare un modo per parlare della paura di essere diventati estranei alla persona che si ama.
Quattro interpreti in perfetta sintonia
Il cast è fondamentale per mantenere vivo un film costruito quasi interamente sulle parole. Seth Rogen offre probabilmente una delle sue interpretazioni più riuscite, utilizzando il sarcasmo e la comicità per nascondere le frustrazioni di Joe, un musicista che ha conosciuto il successo troppo presto e che ora vive con la sensazione di non aver realizzato ciò che avrebbe potuto essere. Olivia Wilde, invece, rende Angela più complessa di quanto il ruolo della moglie insoddisfatta potrebbe suggerire, lavorando soprattutto sui silenzi e sulle tensioni che precedono le parole.
Edward Norton e Penélope Cruz completano il gioco con due personaggi volutamente più enigmatici. Hawk possiede una sicurezza quasi destabilizzante, mentre Piña, interpretata da una Cruz evidentemente divertita dal ruolo, affronta il tema del desiderio con una libertà che mette in crisi tutte le certezze della coppia protagonista. La loro presenza non serve soltanto a creare situazioni comiche: sono due elementi estranei che fanno saltare un equilibrio già compromesso.
Il ritorno di un cinema per adulti
È forse questo l’aspetto più interessante di The Invite. Al di là della componente sexy e provocatoria, Wilde recupera una tipologia di commedia che negli ultimi anni sembra essere diventata sempre più rara: un cinema rivolto agli adulti, costruito sui dialoghi, sulle relazioni e sulle contraddizioni dei suoi personaggi, capace di essere divertente senza avere paura della malinconia.
La regista dimostra inoltre di avere imparato a gestire molto meglio lo spazio rispetto alle sue precedenti prove. L’appartamento potrebbe facilmente trasformarsi in una gabbia, ma diventa invece il palcoscenico ideale per una commedia in cui ogni stanza sembra offrire una nuova prospettiva sui rapporti tra i personaggi. Anche il ritmo è sorprendentemente efficace: nonostante la natura quasi teatrale della storia, la pellicola non perde energia e riesce a trasformare una semplice cena in una progressiva escalation di confessioni, provocazioni e momenti di disagio.
The Invite non cerca quindi di offrire risposte definitive sul modo giusto di vivere una relazione. Piuttosto, ricorda quanto sia facile smettere di parlare, ascoltare e guardare davvero la persona che abbiamo accanto. E lo fa attraverso una commedia intelligente, spesso molto divertente e capace, quando abbassa le difese, di lasciare spazio anche a una sincera tenerezza.
Olivia Wilde conferma così di essere una regista sempre più interessata alle dinamiche umane e, soprattutto, di possedere una particolare sensibilità nel raccontarle attraverso la commedia. The Invite non è soltanto una commedia sul sesso: è un film sull’intimità, sulla paura del tempo che passa e sulla necessità di continuare a conoscersi anche quando si pensa di sapere già tutto dell’altro.
The Invite – Il piacere è tutto nostro sarà al cinema dal 16 settembre 2026, con anteprime in tutta Italia l’1 e il 2 settembre, distribuito da I Wonder Pictures e Unipol Biografilm Collection.

