La ricerca della perfezione e della novità ha trasformato il semplice piacere della carne in una competizione continua. Se l’uomo mangia per nutrirsi o per godere del sapore degli alimenti, la cucina moderna ha imposto il “chi la fa meglio”. Si discute incessantemente su chi è cuoco o chef, su chi indossa il grembiule più elegante o su chi sgomita tra il pentolame. Si è perso, in sostanza, il focus sul piacere di un boccone.
The Menu ci ricorda proprio quanto epiteti e critica abbiano complicato l’arte culinaria. Tutti sanno fare tutto, meglio di tutti, e i cooking show hanno appesantito una pratica che potrebbe mantenere la propria semplicità.
Ralph Fiennes interpreta Chef Slowik, un famosissimo e esclusivo chef che, su un’isola privata, gestisce un ristorante dove le portate costano fino a 1200 dollari. Esclusività è la parola chiave: mangiare uno dei suoi piatti è un’esperienza quasi mistica, dove non si deve solo mangiare, ma gustare ogni dettaglio. Tyler (Nicholas Hoult) e Margot (Anya Taylor-Joy) sono tra i principali commensali: lui è un giovane critico gastronomico, lei è una presenza inattesa, sostituendo l’accompagnatrice originale di Tyler.
La regia di Mark Mylod trasforma The Menu in una dark comedy con sfumature thriller e horror. La psicologia dei personaggi è legata alla mania della perfezione: Chef Slowik ha perso il lume della ragione, e nel suo glaciale sguardo si legge il peso degli anni passati a soddisfare i palati più esigenti. Le critiche lo hanno spinto a realizzare il suo ultimo menù, alternando tensione e gesti rituali come il battere le mani all’arrivo di ogni portata.
Il film ricalca la struttura dei cooking show: ogni piatto viene presentato con lentezza, quasi in slow motion. Tra una portata e l’altra si creano momenti di pausa che permettono allo spettatore di osservare il cibo, anticipando ciò che accadrà durante la preparazione. In questo senso, The Menu è sublime: folle abbastanza da rendere credibili ogni svolta della storia e capace di tenere lo spettatore incollato allo schermo.
Ralph Fiennes è perfetto nel ruolo del cattivo, con uno sguardo più espressivo del suo sorriso psichedelico. Anya Taylor-Joy interpreta la “final girl” in chiave moderna, non legata al sesso, ma alla gola: il piacere della carne si declina in ossessione, ricerca della perfezione e astensione. Margot non assaggia i piatti e diventa l’elemento più perturbante della narrazione, vicina alla tensione tipica degli slasher.
Ritmo, tensione e originalità caratterizzano questo film. The Menu arriva in sala il 17 novembre e va visto… a stomaco pieno, pronto a farvi venire l’acquolina in bocca.

