Nel cuore del Westmont Village, quartiere residenziale lussuoso ai margini di New York, Coop (Jon Hamm) è l’uomo che ha tutto: una splendida casa, una famiglia, un lavoro di successo in finanza. Ma nel giro di pochi mesi perde ogni cosa. Sua moglie Mel (Amanda Peet) lo lascia per il suo migliore amico (Mark Tallman), viene licenziato per una relazione con una collega, e si ritrova senza un soldo, a vivere in affitto con la sorella bipolare (Lena Hall). Così, spinto dalla disperazione e dal desiderio di mantenere un’apparenza di normalità, Coop si reinventa ladro d’élite.
Questa è la premessa di “Your Friends & Neighbors“, la nuova dramedy Apple TV+ creata da Jonathan Tropper e già rinnovata per una seconda stagione.
Dietro le facciate perfette
Il punto di forza della serie è indubbiamente Hamm, perfetto nel ruolo di un uomo elegante e carismatico, ma emotivamente disintegrato, che alterna momenti di finta lucidità a crisi esistenziali mascherate da ironia. La sua voce narrante – cinica, pungente, spesso comica – accompagna lo spettatore in un racconto dove la rabbia verso i privilegiati si confonde con la nostalgia per un passato ormai irrecuperabile.
Il cast di contorno è solido e dona spessore a un microcosmo popolato da figure inquietanti nella loro banalità. Amanda Peet, nei panni della ex moglie, riesce a conferire umanità a un personaggio potenzialmente detestabile. Olivia Munn brilla nel ruolo di Samantha, vicina di casa e amante occasionale di Coop, che riesce ad aggiungere carisma e profondità a una figura che sarebbe potuta risultare stereotipata. Aimee Carrero è sorprendente nei panni della ex domestica Elena, che diventa complice nei furti, mentre Lena Hall è incisiva e vulnerabile al tempo stesso nel ruolo della sorella.
Le trame secondarie – i figli adolescenti, i vecchi amici delusi, le donne forti ma nevrotiche – restano però sullo sfondo, a volte abbozzate, a volte solo funzionali. I colpi di scena non mancano, ma sono gestiti con leggerezza, spesso più per alimentare il tono disilluso della serie che per creare vera tensione narrativa.
Una serie che incanta l’occhio, ma non affonda il colpo
“Your Friends & Neighbors” è indubbiamente curata dal punto di vista estetico: interni impeccabili, fotografia elegante, costumi da catalogo di lifestyle. Ma sotto quella superficie patinata, il racconto risulta a tratti un po’ vuoto. Le dinamiche criminali sono più accennate che sviluppate – i furti sono pochi, spesso risolti con troppa facilità – e le riflessioni morali del protagonista appaiono spesso come pretesti retorici per giustificare scelte che non vengono mai messe davvero in discussione. La serie sembra più interessata ad affascinare lo spettatore con la sua opulenza che a interrogare le contraddizioni che racconta.
Tropper imbastisce un dramma leggero, mai davvero eversivo, dove il crimine serve da cornice per parlare di fragilità emotiva, vuoto esistenziale e bisogno disperato di sentirsi ancora qualcuno. Ma Coop non è né un antieroe alla Walter White né un Robin Hood dei giorni nostri. È un uomo mediocre, alla deriva, con cui si empatizza più per abitudine che per reale coinvolgimento.
Piacevole ma non indispensabile
“Your Friends & Neighbors” è una serie ben confezionata, sostenuta da un cast brillante e da un protagonista in stato di grazia. Ma resta incerta sulla direzione da prendere: satira del privilegio o ritratto empatico della crisi di mezza età? Storia di redenzione o di cinismo? Per ora, resta un prodotto elegante e piacevole, ma non ancora memorabile.
La serie è disponibile in streaming su Apple TV+, con episodi rilasciati settimanalmente fino al 30 maggio.

