A cinque anni di distanza dal suo ultimo progetto discografico, Malika Ayane segna il suo atteso ritorno con “cicale” (Carosello Records in licenza a M.A.S.T./Believe), disponibile da venerdì 18 settembre in tutti gli store fisici e digitali. Anticpato in radio dal singolo “detto tra noi” e preceduto dai brani “una possibilità” e “animali notturni” (presentato all’ultimo Festival di Sanremo), il nuovo album rappresenta un manifesto di consapevolezza, eleganza e rinnovata libertà espressiva.
La pubblicazione dell’album sarà accompagnata da un denso tour negli instore delle principali città italiane (a partire dal 18 settembre alla Feltrinelli Duomo di Milano) e culmine dal 1° novembre con la partenza del tour nei teatri italiani, prodotto e organizzato da Friends & Partners e Magellano Concerti, con Radio Monte Carlo come radio ufficiale.
Il significato di “cicale”: la rivincita della leggerezza e la profondità nascosta
Durante la presentazione del disco, l’artista ha raccontato la genesi del titolo e il valore simbolico legato a questo insetto, spesso vittima di narrazioni edulcorate o riduttive:
“Le cicale vengono spesso associate alla superficialità o all’incoscienza, come se fossero festaiole che non pensano al domani. In realtà, per arrivare a quella sola stagione in cui cantano, vivono l’amore e muoiono, trascorrono fino a 17 anni sottoterra. Una volta uscite, rischiano la vita solo per raggiungere l’albero. C’è un lavoro immenso e una fatica sotterranea che nessuno vede. È un errore giudicare le cose unicamente dalla loro superficie: la profondità è qualcosa che ultimamente manca, non solo sui social ma nelle nostre conversazioni quotidiane.”
Riflettendo sul proprio percorso artistico e personale, Malika evidenzia l’importanza di godersi il presente e di accogliere la complessità delle emozioni:
“Bisogna essere felici e vivi abbastanza per poterlo raccontare. Se non capisci che i numeri contano relativamente e che ciò che importa davvero è quello che fai e la gente con cui condividi il percorso, ne fai uno spreco. Siamo tutti un insieme di moltitudini e far convivere tutti i nostri pezzi è quasi un dovere. Quando scrivo canzoni, cerco di osservare le emozioni dall’esterno: bisogna conoscerle a fondo ma non esserne travolti nel momento della scrittura, altrimenti si rischia di cadere nell’autoreferenzialità.”
“Cicale” Guida all’ascolto (Track by Track)
L’artista descrive i temi e le atmosfere dei brani chiave dell’album:
“Finalmente”
«È troppo presto ora per scrivere la mia versione di My Way e troppo tardi per abbandonarsi all’ottimismo sconsiderato di Rossella O’Hara. Provo ad essere critica senza giudicare, vagare senza essermi smarrita. Non cerco di avere l’ultima parola — che se no, cosa rimane? — ma di mettere punti dove serve, sia sulle ‘i’ che alla fine di una frase, che essi siano ‘?’ oppure ‘!’»
“Animali notturni”
«È una canzone perfetta da ascoltare in macchina e dovunque ci sia la possibilità di muovere le spalle. Parla dell’amore maturo e della bellezza di potersi scegliere, all’interno del dinamismo del mondo. Gli animali notturni siamo tutti noi: la notte è un momento in cui tanti si divertono, ma molti lavorano; è semplicemente una parte del giorno che si vede meno. Il brano è pensato per offrire, a ogni ascolto, un elemento sonoro da riscoprire, come un bel tessuto o un paesaggio.»
“È andata così”
«Siamo la somma delle nostre scelte, dei nostri sogni gestiti male e dei traumi elaborati in modo creativo. Si impara strada facendo, ma non arriverà mai il momento in cui sapremo esattamente cosa fare o se siamo pronti. Spesso è un eccesso di sicurezza a farci commettere l’errore che ci fa sentire degli Icaro low cost. Tuttavia, non è finita finché non è finita: forse è tardissimo, ma non è ancora ormai.»
“All’improvviso ci verrà da ridere”
«È una canzone sull’emotività: ho sempre preferito descriverla piuttosto che razionalizzarla a ogni costo, come chi preferisce lasciar sfogare i sintomi invece di abbattere subito la febbre. Due strofe con scenari e sentimenti differenti convergono nel ritornello: osservare, riconoscere quello che si sente e lasciarsi portare, senza giudizio. Lo special è un crescendo ed è volutamente un groviglio di voci senza testo.»
“Diversamente” (feat. Dargen D’Amico)
«Il centro del brano sta nell’ultima frase del ritornello: ‘Cambiare ancora casa non è abbastanza per vivere diversamente’. Sentivo che mancava un elemento per completare questo racconto sulla difficoltà di cambiare. Ho chiesto a Dargen di intervenire per la sua immensa sensibilità e la sua penna lucida e tagliente. Ha costruito un racconto parallelo, dritto e perforante, mentre il mio racconto si arrovella come l’acqua dentro un vortice.»
“Detto tra noi”
«Sintetizza il grigio del mare invernale, il riflesso dell’alba sulle paillettes che hanno danzato tutta la notte e l’inevitabile pensiero rivolto al ‘poi’. È la lucida malinconia tipica dell’età adulta: quando siamo in forma la chiamiamo ‘consapevolezza’, nei giorni meno brillanti ‘saggezza’. È l’ombra che si proietta sulle cose con senso della realtà e fiducia, senza l’ingombro delle aspettative.»
“Probabile”
«È una canzone sull’inizio di un amore che arriva inaspettato, in un momento della vita in cui si sa che, se qualcuno ti dice che sei speciale, hai due possibilità: scappare il più velocemente possibile oppure procurare al dichiarante un terapeuta piuttosto bravo. È il racconto dell’attimo in cui non ci si è ancora rincitrulliti per colpa degli ormoni — rappresentati nell’arrangiamento dagli archi — e si vedono chiaramente le possibilità che tutto possa funzionare oppure no. Ma quasi mai per mancanza d’amore, purché l’amore consista, come diceva Valéry, nel ‘voler dire ancora’.»
“Come la prima volta”
«Poi si dice ancora, e ancora, e ancora. Solo che all’improvviso ci si accorge che, per quanto l’ancora sia stupendo, il nuovo è febbrile. Razionale ed evoluto è sapere che il nuovo ha una scadenza naturale; straordinario è il desiderio di vivere l’ancora come fosse qualcosa di nuovo. Come se i due che si parlano in questo brano fossero quei due di ‘Silenzi per cena’ di dieci anni fa e che, a guardarli bene, non siano silenti per stanchezza, ma perché studiano un nuovo modo per dire ancora, ancora, ancora.»
“Una possibilità”
«C’è un tipo di canzone che mi appassiona da sempre: ‘la finta canzone allegra’, dove si associa un testo amaro a un mondo sonoro che evoca un’attitudine spensierata. Da appassionata di commedie sarcastiche, ho trovato irresistibile raccontare come l’immagine della felicità che arriva dall’esterno (come le cartoline delle vacanze) sia spesso una trappola in cui si perde il piacere autentico del vivere e la sperimentazione, dove anche una cantonata è un’eventualità e non una tragedia. Musicalmente abbiamo scelto suoni del passato per creare un cocktail di estate, nostalgia, alienazione e saggia ironia.»
“Primavera in città”
«È un divertissement, una gioia. Sono io che torno dall’ennesima trasferta e fumo una sigaretta seduta come un gatto alla finestra di casa mia: spiando un po’ negli appartamenti di fronte e un po’ sul marciapiede della via, aspetto che il sole scenda finalmente un po’ più tardi.»
Instore Tour
- 18 settembre – Milano (Feltrinelli Duomo, ore 18:30)
- 22 settembre – Molfetta, BA (CC Gran Shopping Mongolfiera, ore 18:00)
- 23 settembre – Roma (Discoteca Laziale, ore 17:00)
- 24 settembre – Città Sant’Angelo, PE (Santangelo Outlet Village, ore 17:30)
- 25 settembre – Perugia (CC Emisfero, ore 18:00)
- 27 settembre – Piacenza (CC Gotico, ore 17:30)
- 28 settembre – Bussolengo, VR (CC Porte dell’Adige, ore 18:00)
- 29 settembre – Roncadelle, BS (CC Elnòs Shopping, ore 18:30)
- 30 settembre – Genova (CC Waterfront Mall, ore 18:30)
- 1 ottobre – Castenaso Villanova, BO (CC Centronova, ore 18:00)
- 21 ottobre – Misterbianco, CT (CC Centro Sicilia, ore 18:00)
- 22 ottobre – Maida, CZ (CC Due Mari, ore 18:30)
Tour Teatri 2026
Il tour teatrale offrirà una dimensione essenziale, incentrata sull’esecuzione musicale e sulla qualità degli arrangiamenti:
| Data | Città | Sede |
| 1 Novembre | Fermo | Teatro dell’Aquila (Data Zero) |
| 3 Novembre | Roma | Auditorium Conciliazione |
| 4 Novembre | Firenze | Teatro Verdi |
| 10 Novembre | Milano | Teatro Arcimboldi |
| 11 Novembre | Torino | Teatro Colosseo |
| 14 Novembre | Catanzaro | Teatro Politeama |
| 16 Novembre | Bitritto (BA) | Palatour |
| 17 Novembre | Napoli | Teatro Augusteo |
| 19 Novembre | Catania | Teatro Metropolitan |
| 20 Novembre | Palermo | Teatro Golden |
| 24 Novembre | Padova | Gran Teatro Geox |
| 25 Novembre | Bologna | Teatro Duse |
| 27 Novembre | Senigallia (AN) | Teatro La Fenice |
| 28 Novembre | Pescara | Teatro Massimo |
I biglietti per le date del tour sono disponibili su Ticketone e nei circuiti di vendita abituali.

