La musica può diventare uno spazio in cui trovare le parole per raccontare ciò che spesso rimane inespresso. Un luogo in cui dare voce alle fragilità, riconoscere il dolore e provare a rompere quel silenzio che circonda alcune delle ferite più profonde della nostra società. È da questa esigenza che nasce “Vicino al sole (Altrove)”, il nuovo singolo di Maverick, cantautore pugliese disponibile da venerdì 30 ottobre.
Attraverso sonorità rock e sfumature dark, l’artista affronta uno dei temi più delicati del nostro tempo: i suicidi giovanili e il disagio di ragazze e ragazzi che faticano a trovare il proprio posto nel mondo. Una canzone che si confronta con la solitudine, la paura di deludere le aspettative altrui e la sensazione di non essere compresi o accolti per ciò che si è.
Una voce alle fragilità e al disagio delle nuove generazioni
“Vicino al sole (Altrove)” si sviluppa attraverso due storie differenti, accomunate dal peso del giudizio sociale e dalla difficoltà di costruire la propria identità in una società che continua a imporre modelli e aspettative. Da una parte c’è chi si sente schiacciato dalla pressione di dover raggiungere determinati traguardi, studiare, affermarsi e dimostrare il proprio valore; dall’altra chi deve confrontarsi con il rifiuto della propria identità, il pregiudizio e l’incapacità di trovare accettazione.
Esperienze diverse, ma attraversate da una paura comune: quella di non essere abbastanza, di non corrispondere alle aspettative delle persone che si amano e di non riuscire a individuare uno spazio in cui sentirsi al sicuro. Maverick sceglie di raccontare queste fragilità senza ricondurre un fenomeno complesso a una spiegazione univoca e senza cercare risposte semplici. Il suo sguardo si concentra piuttosto sulla responsabilità collettiva, chiamando in causa famiglie, istituzioni e comunità, e sulla necessità di imparare ad ascoltare prima di giudicare.
La distanza e l’assenza
Anche il titolo racchiude una dimensione simbolica importante. Il sole e le stelle diventano immagini di distanza, assenza e memoria, ma anche di una luce capace di continuare a viaggiare oltre il tempo e lo spazio. Come una stella che lascia ancora visibile la propria luce dopo essersi spenta, così il ricordo di chi non c’è più continua a vivere in chi resta. Un’immagine che attraversa il brano e ne definisce la dedica: a chi ha trovato la forza di andare avanti, a chi ha perso qualcuno a causa del suicidio e a chi non è riuscito a sentirsi parte del mondo.
Il messaggio dell’artista si raccoglie in una dichiarazione precisa: «L’unica via che conosco è l’AMORE, la CURA». Un invito a riconoscere la fragilità senza trasformarla in una colpa, ad accogliere le differenze e a costruire relazioni capaci di offrire ascolto e sostegno. Perché esserci significa anche imparare a non minimizzare il dolore degli altri e a non lasciare sole le persone nei momenti di maggiore difficoltà.
Con questo nuovo singolo, Maverick conferma una ricerca artistica in cui la contaminazione sonora si intreccia con l’indagine sociale e culturale. La componente rock e le sfumature dark accompagnano una scrittura diretta, che alterna rabbia, vulnerabilità e bisogno di liberazione, trasformando la musica in uno strumento per affrontare argomenti spesso relegati al silenzio.
Il 4 novembre il progetto sarà al centro di un listening party all’Alcazar Live, in collaborazione con Quiendiverse. Un’occasione per ascoltare il nuovo brano e condividere le riflessioni che ne attraversano il significato.
Chi è Maverick
Maverick, nome d’arte di Maverick Dipresa, è un cantante e autore originario di Mesagne, in Puglia. La sua identità musicale attraversa emo/punk rock, nu metal e influenze rap, mantenendo al centro la melodia e una scrittura attenta alle questioni sociali e culturali.
Insieme ad Alessio Angori e Giuseppe Salerno fonda il collettivo MTNN (Moltinuno), con cui pubblica i singoli “ROMA PIANGE”, “SALAZAR” e “VAMPIRO”. Dopo alcune esperienze come artista di strada a Roma, Bologna e Milano, nel 2024 vince una borsa di studio a Casa Sanremo con “ROMA PIANGE” e si esibisce al festival Quindiverse, condividendo il palco con artisti come Fasma e Wepro.
La sua musica si muove tra autoanalisi e ribellione alle convenzioni, alternando vulnerabilità e rabbia per mettere in discussione le etichette e dare voce a ciò che spesso resta inespresso.
“Vicino al sole (Altrove)” è disponibile dal 30 ottobre su tutte le piattaforme digitali.

