Il 30 gennaio è uscito FERITE PER TUTTI, il nuovo progetto di ASTERIA, secondo album in studio per Double Trouble Club / Island Records / Universal Music Italia. Un disco che arriva dopo YACHT CLUB ma che segna un’evoluzione evidente: più compatto, più consapevole, più definito sia nella scrittura che nella costruzione sonora.
Abbiamo avuto modo di partecipare al release party e vedere Asteria nel suo ambiente naturale, a contatto diretto con il pubblico. Anche nella confusione del momento, tra voci sovrapposte e movimento continuo, il messaggio delle canzoni arrivava con forza. Non solo per i testi, ma per come questi vengono sostenuti da un impianto musicale ritmicamente solido, spesso up-tempo, che rende il progetto immediato e accessibile senza mai banalizzarlo. Durante l’esibizione si percepiva chiaramente la cura messa in ogni dettaglio, dall’interpretazione alla gestione dello spazio scenico, segno di una visione precisa e consapevole.
Chi è Asteria
Dietro il nome Asteria c’è Anita Ferrari, poco più che ventenne, studentessa di Psicologia alla magistrale in Bicocca. Un percorso accademico che dialoga apertamente con la sua musica, soprattutto in un album come Ferite per Tutti, dove l’analisi emotiva e relazionale è centrale.
Dopo il debutto con YACHT CLUB nel giugno 2024, Asteria si è affermata rapidamente come una delle voci più interessanti del nuovo pop italiano. Ha vinto il Premio Bindi e il Premio Nuovo IMAIE, è stata selezionata da Spotify per RADAR Italia ed è stata scelta come Equal Ambassador. Ha partecipato ai TIM Summer Hits e ai Radio Zeta Future Hits e, come autrice, firma il brano “Lontano da qui” incluso nel Clubtape di Elodie.
La visione di Asteria
«Ho sentito l’urgenza di scrivere e produrre questo disco nella spontaneità del mio processo creativo, seguendo l’istinto. Ma per farlo ho avuto bisogno di tanto studio, serenità e convinzione. Se anche una sola persona riuscirà ad assaporare la vera essenza di questa tranquillità fuori dalle regole e sentirà questo lavoro, allora potrò ritenermi soddisfatta di questa musica»
FERITE PER TUTTI nasce da questa consapevolezza: nessuno attraversa la vita senza lasciare o ricevere tracce. Siamo tutti parte di un ecosistema emotivo condiviso, vulnerabile e interconnesso, in cui comprendere l’altro diventa una forma di responsabilità.
Un disco che parla di relazioni, empatia e dettagli che fanno la differenza
FERITE PER TUTTI è un album che indaga in profondità la dimensione relazionale dell’esperienza umana, partendo da un presupposto chiaro: nessuna esistenza è davvero isolata. Ogni individuo abita uno spazio personale che inevitabilmente entra in contatto con quello degli altri, generando un sistema fragile e permeabile fatto di prossimità e distanza, di presenze e assenze. In questo equilibrio instabile, ogni gesto ha una conseguenza e ogni ferita altera l’assetto complessivo. Il dolore, così come l’amore, non resta mai confinato a chi lo prova, ma si espande, lascia tracce, modifica ciò che lo circonda. Asteria traduce questo concetto in musica facendo riferimento all’empatia e ai neuroni specchio, attraverso cui l’emotività di un singolo individuo si riflette e si amplifica in chi gli sta accanto. Questa visione prende forma in una scrittura diretta ed essenziale, priva di sovrastrutture, ma sostenuta da una costruzione musicale tutt’altro che semplice. Le canzoni sono spesso caratterizzate da up-tempo che donano energia e immediatezza al progetto, creando un contrasto efficace con testi che affrontano colpa, fragilità, perdita, insicurezze e il bisogno profondo di non sentirsi soli. L’album non si appesantisce mai, ma mantiene una tensione emotiva costante, resa possibile da un equilibrio preciso tra parola e suono. Si percepisce chiaramente lo studio dietro ogni dettaglio, dagli arrangiamenti alla scelta dei timbri, fino alla restituzione live dei brani, dove la cura e l’attenzione diventano parte integrante del racconto. Anche durante l’esibizione, ogni passaggio appare pensato, misurato, coerente con il messaggio che si vuole trasmettere, dimostrando come FERITE PER TUTTI sia un progetto costruito con consapevolezza, capace di trasformare esperienze individuali in un racconto emotivo condiviso.
La tracklist: un percorso emotivo e sonoro
La tracklist è costruita come un viaggio che parte dal senso di colpa e dalla sensazione di non essere mai all’altezza, tipica dei nostri tempi, per arrivare alla consapevolezza che ogni gesto influenza chi viene dopo. C’è spazio per la spontaneità adolescenziale, per l’istinto, per l’ingenuità, fino al linguaggio non verbale dell’amore, potente e fragile.
TRACKLIST – FERITE PER TUTTI
- SCUSAMI (INTRO)
- GUILTY
- FERITE PER TUTTI
- 16 ANNI
- OCCHI SMERALDO
- CIÒ CHE SARÀ
- SCHEGGE DI VETRO
- SUPERCAR
- ECO
- MAI PIÙ
- TRISTE
INSERIRW BOX SPOTY

