In arrivo il 19 aprile, “BUIO” è il primo capitolo del concept album di Ainé. L’artista soul rilascia un diario emotivo che racconta l’elaborazione di una separazione e la successiva rinascita.
Sono cinque le tracce che compongono questa prima uscita, ma si aggiungeranno altri sette brani per completare questo lento processo di scoperta dell’armonia tra luce e buio. Nella completezza dell’album, quindi, si concretizzano dodici mesi – un anno – per ricadere nei ritmi scanditi dalle abitudini trovando anche la forza per potersi rialzare.
Crollano le certezze e ci si pensa avvolti dall’oscurità, è un po’ questo il pensiero che si può assaporare traccia dopo traccia. Delle ballad che riescono a donare al pubblico tutte le emozioni provate in questo momento.
Ai due singoli già usciti “Scappare – Giugno” e “Pareti – Agosto” si aggiungono altri tre inediti come: “Disordine – Maggio”, “Giganti – Luglio” e “Lacrima – Aprile”.
In “BUIO” hanno collaborato diverse eccellenze e nuovi talenti del R&B e del pop italiano: Serena Brancale, Manuel Finotti, Emanuele Triglia, RBSN, Pasquale Strizzi, Laura di Lenola, Raffaele Sperati, Alaska, Yof, oltre ai musicisti Alessandro Pollio e Giulia Gentile e Federico Romeo e Pierpaolo Tancredi.
Seguendo la tracklist, ciò che gli ascoltatori avranno modo di assimilare parte da “Lacrima”. Forse uno dei momenti più discendenti nell’emotività dell’artista. Nel suo testo è possibile cogliere la fine della relazione e il senso di impotenza che si può provare quando si vede quell’amore scivolare via tra le dita. Tutto ciò che ci circonda ci ricorda quella persona e, di conseguenza, tutte le emozioni provate sia durante il rapporto che durante la sua fine. “Basterebbe un attimo”, sussurra Ainé nella rassegnata incapacità comunicativa che si è creata con l’altra parte.
“Disordine” è la seconda traccia e, come se si provasse a fare un passo avanti, ci si inizia a confrontare con i propri sentimenti rimettendoli in ordine. Complicato? Sicuramente, anche perché guardare l’altro vuol dire cadere nuovamente in quei ritmi che palesano una sorta di dipendenza emotiva. Vi è una richiesta, quella di restare ancora, di riprovarci, nonostante la lenta presa di coscienza del fatto che non sia rimasto molto su cui potersi aggrappare. Qui si fossilizzano le vecchie sensazioni provate durante la nascita di quell’amore e lasciarle andare è quasi doloroso.
Con “Scappare” iniziamo ad addentrarci in quella consapevolezza che prende sempre più forma. Vi è ancora del rammarico per quell’impotenza provata fino a poco tempo prima. Un ritentare, un riprovare, una richiesta; nonostante non si cambi mai. Cambia anche il ritmo rispetto alle due precedenti tracce che concretizza quella modifica nella routine quotidiana. I dubbi, in ogni caso, la fanno da padrone perché nel riff Ainé si chiede che cosa lei abbia visto per poter scappare da lui.
In “Giganti” si può respirare il riconoscere la forza reciproca nel riuscire ad andare avanti. La presa di coscienza precedentemente accennata si concretizza e diviene il potere necessario per poter evitare di ricadere. Si diventa dei giganti con la forza di andare avanti e di superare questo momento di difficoltà. La voce di Ainé si congiunge, in questo featuring, con Lauryyn e Altea creando un sound quasi onirico.
“Pareti” è quella traccia in cui si sente la necessità di poter riaffermare la propria identità. Quando si è in una relazione si cambia, è inevitabile. I compromessi ci spingono a limare alcuni aspetti del nostro carattere e, a volte, succede così tanto da non riconoscersi più al termine della stessa. Se, dunque, tra le pareti della propria casa si sente ancora quella presenza; vi è comunque la necessità di tagliare i ponti con essa. In questo modo diviene possibile guardarsi allo specchio e riaffermare i “paletti” della propria persona per evitare di cadere nuovamente nel buio.
Ainé, con la sua anima soul, si conferma come una delle eccellenze dell’R&B in Italia. Classe ’91, nome di battesimo Arnaldo Santoro, ha formato il suo talento alla Venice Voice Academy di Los Angeles e al Berklee College of Music di Boston. Esperienze formative che gli hanno permesso di formare il suo stile unico tanto da esser stato scelto come opening act di artisti come Solange, Masego, Robert Glasper e Bilal.
Un artista da tenere sott’occhio, anche considerato il suo concept album in uscita.

