Ferrari

Aspramente criticato al Lido di Venezia, “Ferrari” arriva finalmente in sala per il grande pubblico italiano. Dal 14 dicembre, alcuni cinema offriranno anche proiezioni anticipate.

La crisi di Enzo Ferrari

La pellicola diretta da Michael Mann racconta i retroscena della vita di Enzo Ferrari, uomo ambizioso che ha fondato la celebre casa automobilistica. Siamo nell’estate del 1957: Ferrari è in crisi, tra difficoltà aziendali e un matrimonio sull’orlo del tracollo. La prematura perdita del figlio Dino aggrava la situazione, costringendolo a trovare una soluzione tra ambizione e vita familiare.

La Mille Miglia: tra gloria e tragedia

La soluzione? Riprendere in mano il nome Ferrari partecipando alla Mille Miglia, gara estenuante tra Brescia e Roma. La scuderia schiera quattro vetture guidate dai piloti Piero Taruffi (Patrick Dempsey), Wolfgang von Trips (Wyatt Carnel), Peter Collins (Jack O’Connell) e Alfonso de Portago (Gabriel Leone).

Durante la corsa, Taruffi e von Trips conquistano il primo e il secondo posto, mentre de Portago e il suo navigatore sono vittime di un terribile incidente a Guidizzolo, che coinvolge nove spettatori, tra cui cinque bambini. Questo evento porta alla definitiva sospensione della gara e, successivamente, Ferrari affronta un processo, dal quale verrà assolto nel 1961.

Adrenalina e ritmo narrativo

Michael Mann cattura perfettamente l’adrenalina delle corse e trasmette la sua passione per il mondo automobilistico. Tuttavia, il film mostra alcune criticità: il ritmo altalenante tra azione e dramma familiare rischia di rendere lo spettatore un osservatore passivo delle dinamiche personali di Ferrari.

Problemi di recitazione e accenti

Un altro problema riguarda il casting: come in House of Gucci, alcuni attori americani parlano con un accento italiano innaturale. Questo rende difficoltosa la sospensione dell’incredulità, accentuando la dissonanza quando altri personaggi parlano in italiano. Anche la recitazione di Penelope Cruz, nei panni della moglie devota di Enzo, risente dell’accento, perdendo parte della forza emotiva delle scene.

Tra ambizione, passione e riflessione

“Ferrari” mostra il contrasto tra eventi storici, ambizione e umanità. Il testimone della leggenda automobilistica viene lasciato nella storia, ma il ritmo narrativo e i dialoghi ne attenuano l’impatto. Nonostante questo, il film offre grandi emozioni, sentimenti intensi e una riflessione sulla passione e i sacrifici che hanno segnato la vita di Enzo Ferrari.

di Aida Picone

Guardo troppi film e parlo troppo velocemente, ma ho anche dei difetti!

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