Da oggi su Netflix sono disponibili tutti gli episodi di Monster: La storia di Lizzie Borden, il quarto capitolo della serie antologica creata da Ryan Murphy e Ian Brennan. Dopo aver raccontato i casi di Jeffrey Dahmer, dei fratelli Menendez ed Ed Gein, la saga abbandona ancora una volta il semplice racconto del true crime per esplorare il modo in cui un delitto può diventare mito, scandalo e simbolo culturale.
Al centro della nuova stagione c’è Lizzie Borden, interpretata da Ella Beatty, figura rimasta impressa nella storia americana dopo essere stata accusata nel 1892 dell’omicidio del padre e della matrigna a colpi di accetta nella cittadina di Fall River, in Massachusetts. Assolta dal tribunale, ma mai davvero liberata dal peso del sospetto, Lizzie è diventata nel tempo uno dei personaggi più controversi della cronaca nera statunitense.
Il caso Lizzie Borden diventa un racconto di repressione e vendetta
La nuova stagione sceglie di leggere quella vicenda attraverso una lente profondamente gotica. Lizzie è la figlia di una ricca famiglia del New England, intrappolata in una casa dominata da umiliazioni, controllo e crudeltà. Accanto a lei c’è una domestica ribelle con cui costruisce un legame destinato a trasformarsi in un rifugio fatto di desiderio, fantasia e sete di emancipazione.
Da quel rapporto prende forma una narrazione che intreccia sesso, potere e vendetta fino agli efferati omicidi che sconvolgeranno l’opinione pubblica. Ryan Murphy e Ian Brennan trasformano così Lizzie Borden in qualcosa di più di un’enigmatica sospettata: una figura che incarna il rifiuto delle gabbie sociali imposte alle donne dell’epoca, oscillando continuamente tra mostruosità e libertà.
Un cast ricco di volti noti
Ad affiancare Ella Beatty c’è un cast composto da interpreti già molto amati dal pubblico. Tra i protagonisti figurano:
- Vicky Krieps
- Charlie Hunnam
- Rebecca Hall
- Billie Lourd
- Jessica Barden
- Sarah Paulson
La presenza di Charlie Hunnam rappresenta anche un curioso filo rosso con la stagione precedente dedicata a Ed Gein, mentre Sarah Paulson torna a collaborare con Ryan Murphy dopo numerosi progetti che hanno contribuito a definire l’identità del suo universo televisivo.
Il successo della serie Monster continua su Netflix
Quello di Lizzie Borden è il quarto tassello di una delle antologie più fortunate della piattaforma.
Il debutto con Dahmer – Mostro: La storia di Jeffrey Dahmer, interpretato da Evan Peters, è diventato un fenomeno globale, superando il miliardo di ore di visione nei primi sessanta giorni e conquistando tredici nomination ai Primetime Emmy Awards, oltre alla vittoria di Niecy Nash-Betts.
Con Monsters: La storia di Lyle ed Erik Menendez, dedicata ai fratelli condannati per l’omicidio dei genitori, la serie ha ottenuto undici candidature agli Emmy del 2025, confermando la forza del formato.
L’ultimo capitolo prima di Lizzie Borden, Monster: La storia di Ed Gein, ha riportato sullo schermo il celebre assassino e profanatore di tombe che ha ispirato personaggi iconici come Norman Bates di Psycho e Buffalo Bill de Il silenzio degli innocenti. La stagione ha esordito con oltre dodici milioni di visualizzazioni nei primi tre giorni e ha raggiunto il primo posto in undici Paesi.
Con Monster: La storia di Lizzie Borden, Netflix prosegue quindi una formula ormai riconoscibile: trasformare celebri casi di cronaca in racconti che mescolano ricostruzione storica, estetica horror e riflessione sulle dinamiche di potere, dimostrando come alcune storie continuino a esercitare il loro fascino ben oltre il verdetto di un tribunale.














