NewAir destiny

Dopo un percorso tra produzione internazionale e ricerca personale, NewAir torna con un nuovo capitolo discografico che sintetizza anni di evoluzione artistica. Il nuovo album “Destiny” sarà disponibile da venerdì 22 maggio su tutte le piattaforme digitali per St’Art Factory / ADA Music.

Un lavoro che si presenta come un viaggio sonoro tra nostalgia analogica, immaginario cinematografico e atmosfere sospese tra passato e futuro, in cui la componente elettronica diventa linguaggio narrativo ed emozionale.

Un’estetica sonora tra synthwave e immaginario rétro

Destiny si muove all’interno di un universo sonoro che richiama la synthwave, l’elettronica rétro e le sonorità vintage, consolidando la cifra stilistica di NewAir: ricerca sonora, sensibilità melodica e forte componente visiva.

I brani costruiscono paesaggi sonori evocativi, dove sintetizzatori analogici e melodie cinematiche riportano l’ascoltatore alle estetiche degli anni ’80, reinterpretate però con uno sguardo contemporaneo.

Ogni traccia diventa una tappa di un percorso interiore, in cui il tema del destino si trasforma in metafora di scelte, incontri e trasformazioni personali.

Un album come esperienza narrativa

Con Destiny, NewAir firma un progetto che va oltre l’ascolto musicale: un’esperienza narrativa ed emozionale. L’album si configura come una vera e propria colonna sonora per chi osserva il futuro senza perdere il legame con il passato.

Tra i brani presenti in tracklist figurano Seven, Sea of Tears, Big City Lights, Virtual Love Disco, Nightmare e Dance of Elements, in un percorso sonoro di 14 tracce che alterna momenti introspettivi e dinamiche più energiche.

Le parole dell’artista

“Con Destiny ho voluto creare uno spazio sospeso tra memoria e immaginazione, un viaggio sonoro capace di evocare immagini, emozioni e frammenti di vita”, racconta NewAir. “Ogni traccia rappresenta un momento di trasformazione, un passaggio verso qualcosa di nuovo, senza perdere il legame con ciò che siamo stati”.

Il percorso di NewAir

Dietro il progetto NewAir si cela Gabriele Carone, artista romano classe 1994, che ha costruito negli anni un linguaggio musicale tra synthwave, deep house ed electro anni ’90.

Dopo esperienze con etichette internazionali tra Germania, Olanda e Grecia, ha consolidato la propria identità in Italia, sviluppando anche una trilogia di EP ispirata alla Divina Commedia. Nel 2020 ha fondato il NewAir Studio, lavorando tra produzione, sound design e colonne sonore.

Oggi è anche docente nel Master in Arti Sonore dell’Università di Tor Vergata, confermando un percorso che unisce ricerca artistica, produzione e formazione.

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