Premio Solinas 2025

Roma, 16 dicembre 2025 – Il Premio Internazionale Franco Solinas 2025 ha celebrato a Roma il suo 40esimo anniversario, confermando il ruolo centrale del riconoscimento nella valorizzazione della scrittura cinematografica italiana. La cerimonia, parte del convegno “Colpire al cuore. La forza delle storie e degli esordi”, ha visto trionfare ex-aequo le sceneggiature “Furore” di Federico Amenta e Paoli De Luca e “Il vulcano non erutta mai davvero” di Raffaele Iaccarino e Vittorio Perrucci.

I vincitori del Premio Franco Solinas 2025

I due progetti hanno condiviso il riconoscimento principale del Premio Internazionale Franco Solinas alla Migliore Sceneggiatura, accompagnato da un premio in denaro di 9.000 euro ciascuno.

  • Furore: Una sceneggiatura che esplora il desiderio, la crescita e la giovinezza con scrittura vivida e spirituale. La protagonista si muove tra mistero, dolore e gioia, incarnando un racconto di formazione intenso e originale.
  • Il vulcano non erutta mai davvero: Un mix affascinante di survival movie, crime e dramedy camorrista, che segue le vicende del mariuolo Alfonso Cerullo in una Napoli apocalittica, trasformando il cinema in strumento di invenzione e significato.

A “Furore” è stata inoltre assegnata la Borsa di Studio Claudia Sbarigia di 1.000 euro, dedicata al talento nel raccontare i personaggi e l’universo femminile, con la motivazione:

“Marina è Marina. Un corpo alieno, non addomesticabile, in continuo contatto e frizione con la realtà che la circonda. Un ritratto delicato e sfrontato di una gioventù alla ricerca di un proprio posto nel mondo.”

Premio Speciale a Paolo Sorrentino

Durante la celebrazione del 40ennale, Paolo Sorrentino, regista e sceneggiatore di fama internazionale, ha ricevuto il Premio Speciale Franco Solinas Quarantennale, con un’opera realizzata dall’artigiano Dante Mortet.

“Ho grandi ricordi della mia esperienza con il Premio Solinas… sono molto felice di ricevere questo Premio”, ha dichiarato Sorrentino, ricordando il suo esordio vincente con “L’uomo in più”.

La giuria e la qualità delle sceneggiature finaliste

La giuria della seconda fase era composta da Giulia Calenda, Edoardo De Angelis, Nicola Giuliano, Susanna Nicchiarelli, Laura Paolucci, Federico Pedroni e Federico Pontiggia, e ha sottolineato l’elevata qualità dei progetti finalisti, tra cui:

  • Bambolina (Daniela Mitta, Vittorio Antonacci)
  • Il padrone (Antonio Abbate, Michele Stefanile)
  • Ma come faccio io a non piangere (Dorotea Ciani, Vera Miniero, Sofia Vecchiato)
  • Ombre (Marco Panichella)
  • Ricamatoio ‘95 (Chiara Dario, Biagio Borgese, Marco Mulana)
  • Terra maledetta (Rebecca Ricci, Marcello Enea Newman)

Le dichiarazioni delle istituzioni

Annamaria Granatello, Presidente e Direttrice del Premio Solinas, ha dichiarato:

“Attraverso la proiezione di film iconici, abbiamo fatto un viaggio nella storia contemporanea del cinema italiano. Il Premio investe sul futuro e scopre nuove voci, come testimonia Paolo Sorrentino.”

Lorenza Lei, AD della Fondazione Roma Lazio Film Commission, ha aggiunto:

“Il Premio Solinas valorizza la qualità delle storie e rafforza l’ecosistema creativo, accompagnando autrici e autori negli esordi e sostenendo la cultura cinematografica italiana.”

Ilaria Portas, Assessore della Regione Sardegna, ha evidenziato il ruolo della Sardegna come terra di cinema in crescita e polo di formazione e opportunità per giovani talenti.

Gabriella Buontempo, Presidente del Centro Sperimentale di Cinematografia, ha ricordato l’importanza del Premio come punto di incontro e lancio per nuovi autori.

Un evento sostenuto dalle istituzioni

La manifestazione, che ha visto la partecipazione di oltre 200 protagonisti del cinema, è stata sostenuta da:
MIC – Direzione Generale Cinema e Audiovisivo, Regione Lazio, Lazio Terra di Cinema, Regione Sardegna, con il supporto di Rai Cinema, Allianz e Howden.

Il Premio Internazionale Franco Solinas conferma così la sua missione: scoprire nuovi talenti, valorizzare la scrittura cinematografica e rafforzare il panorama culturale italiano.

di Aida Picone

Guardo troppi film e parlo troppo velocemente, ma ho anche dei difetti!

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