Roma Pride 2025: un milione arcobaleni per chi lotta e ama

Roma Pride 2025

Roma Pride 2025 ha trasformato la Capitale in un fiume umano colorato, carico di amore, orgoglio e voglia di riscatto. Oltre un milione di persone ha attraversato le vie del centro sotto il sole rovente, dando vita a una delle manifestazioni più emozionanti e partecipate degli ultimi anni. Una giornata di festa, sì, ma anche di lotta, consapevolezza e memoria collettiva. Tra cori, bandiere, glitter e abbracci, Roma ha ricordato al Paese – e al mondo – che i diritti non sono mai garantiti, e che l’amore non si silenzia.

Camminare tra le migliaia di volti sorridenti, tra cartelli colorati, abbracci, cori e lacrime, è stato come respirare un’aria diversa: più libera, più leggera, più vera. Ogni passo, un gesto politico. Ogni sguardo, una storia che chiede ascolto.

Rose Villain: “Oggi scegliamo l’amore”

In testa al corteo, la cantante Rose Villain madrina del Roma Pride 2025. La sua voce e la sua energia hanno regalato al pubblico un momento potente con “Fuorilegge”, l’inno ufficiale di questa edizione.

Le sue parole dal palco hanno risuonato forti:

“Stare qui, mano nella mano, è la più grande dichiarazione d’amore che possiamo fare. Se odiare è un atto che separa, l’amore ha il potere di rimarginare le ferite.”

Il suo messaggio è stato un faro nel mezzo della festa: un invito a scegliere, ogni giorno, l’amore come atto rivoluzionario.

“Vogliamo diritti, non privilegi”

Il portavoce del Roma Pride, Mario Colamarino, ha espresso con chiarezza lo spirito della manifestazione:

“Tanta gente oggi in piazza perché non vuole più essere fuorilegge. Vogliamo che questo Paese riconosca diritti per tutti.”

E poi ha ricordato anche chi oggi, in altri luoghi del mondo, non può manifestare. “Siamo qui anche per loro” – ha detto.

Le istituzioni in piazza

Al fianco della comunità LGBTQIA+, anche numerose figure istituzionali. Il Sindaco di Roma Roberto Gualtieri ha definito il Pride “una giornata di emozione, di calore e di battaglia”, ribadendo il ruolo di Roma come capitale dei diritti.

La settimana del Pride alle Terme di Caracalla

La Grande Parata è stata il culmine di un’intera settimana di eventi: la Pride Croisette, allestita nello scenario suggestivo delle Terme di Caracalla, è stata inaugurata il 28 maggio da Leo Gassmann e dal sindaco Gualtieri.

Talk, proiezioni, spettacoli, dibattiti e momenti di incontro hanno animato la città, coinvolgendo oltre 92.000 persone in 85 appuntamenti, con la direzione artistica di Daniele Palano e la cura del Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli.

Un Pride che lascia il segno

Ci sono manifestazioni che passano. E poi ci sono quelle che ti restano dentro. Il Roma Pride 2025 è stato questo: un momento di comunità viva e reale, che ha scelto di esserci nonostante tutto, per resistere e per amare.

Non solo una sfilata. Non solo musica e glitter. Ma un messaggio chiaro al Paese: i diritti non possono più aspettare.

E mentre le ultime note risuonavano tra i palazzi e i cori si spegnevano tra i sampietrini, restava una certezza: fino a quando sarà necessario, torneremo a camminare insieme. Per chi c’era. Per chi non può esserci. Per chi verrà.

di Aida Picone

Guardo troppi film e parlo troppo velocemente, ma ho anche dei difetti!

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