Il 2026 segna un nuovo importante capitolo nella carriera di Sarah Toscano, che debutta ufficialmente sul grande schermo con il film Non abbiamo bisogno di parole, disponibile su Netflix a partire da venerdì 3 aprile.
Presentato il 30 marzo a Milano, il film è diretto da Luca Ribuoli e vede nel cast anche Serena Rossi, insieme a Emilio Insolera, Carola Insolera, Antonio Iorillo, Alessandro Parigi e Asia Corvino.
Una storia di talento, identità e scelte difficili
Al centro della narrazione c’è Eletta, interpretata proprio da Sarah Toscano: una ragazza udente cresciuta in una famiglia non udente, che scopre di avere una voce straordinaria.
Un talento che la porterà a confrontarsi con una scelta tanto importante quanto dolorosa: inseguire il proprio sogno musicale oppure restare accanto alla propria famiglia.
A guidarla sarà la sua insegnante di canto, interpretata da Serena Rossi, che la spingerà a partecipare a un’audizione per una prestigiosa scuola di musica, aprendo così le porte a un futuro possibile — ma non privo di conseguenze.
Il film è tratto da La Famille Bélier, diretto da Éric Lartigau, e ne reinterpreta in chiave italiana le tematiche legate alla comunicazione, alla famiglia e all’identità.
“Atlantide”: il nuovo inedito nella colonna sonora
Ad accompagnare l’uscita del film arriva anche “Atlantide”, il nuovo brano inedito di Sarah Toscano, disponibile in radio e su tutte le piattaforme streaming da venerdì 3 aprile.
Il singolo, incluso nella colonna sonora ufficiale del film, rappresenta un ulteriore tassello nella crescita artistica della cantante, intrecciando musica e cinema in un unico racconto emotivo.
Un progetto tra musica e cinema
Prodotto da Our Films (gruppo Mediawan) e PiperFilm, in collaborazione con Circle One, Non abbiamo bisogno di parole si inserisce in quel filone di storie capaci di unire emozione e inclusività.
Un debutto importante per Sarah Toscano, che con questo progetto dimostra la volontà di superare i confini della musica per esplorare nuove forme espressive, mantenendo però sempre al centro la sua voce, in tutti i sensi.

