Spaghetti Unplugged: da giovedì 12 febbraio riparte in contemporanea tra Roma e Milano lo storico open-mic che da 13 anni lancia i nuovi talenti italiani.
Dopo tredici anni di palco aperto e ascolto radicale, Spaghetti Unplugged si reinventa. Dal 12 febbraio il progetto riparte tra Roma e Milano con una nuova dimensione: non più solo open-mic, ma un talent partecipato dal basso, in cui il pubblico diventa protagonista della scoperta e del sostegno concreto dei nuovi artisti.
Il nuovo ciclo di serate prende il via al Monk di Roma e all’Apollo di Milano, con un percorso strutturato di accompagnamento per musicisti emergenti. Il progetto si fonda sull’ascolto dal vivo, sul sostegno economico diretto e sul coinvolgimento attivo del pubblico, trasformando ogni serata in un vero laboratorio di musica e comunità.
Un talent dal basso: come funziona
Ogni serata sarà un atto collettivo di scelta e fiducia: niente ranking digitali, niente selezioni automatizzate. Alla fine della serata, il pubblico, insieme alla direzione artistica di Spaghetti Unplugged e a un esperto del settore musicale, selezionerà l’artista più convincente della serata.
Il vincitore riceverà un contributo di 400 euro, pensato come investimento concreto sul proprio progetto musicale: strumenti, registrazioni, promozione o produzione. Un vero e proprio percorso di avviamento, sostegno e accompagnamento dei nuovi talenti, in un format che mette al centro la relazione e la crescita artistica.
Ospiti e mentoring
Per rafforzare il percorso di scouting, le serate vedranno la partecipazione di figure del settore musicale.
- 12 febbraio, Roma: Lumiero – giovane talento dalla Barona di Milano, in ascesa sulla scena italiana – insieme a Pier Ferrantini, cantante e conduttore radiofonico noto per il supporto agli artisti emergenti.
- 12 febbraio, Milano: Lil Jolie – da Amici a Sanremo 2025, una delle voci fresche del nuovo pop italiano – affiancata da Marco Falivelli (Radio Italia), esperto del settore, che guiderà la selezione del “best act” della serata.
Un osservatorio sulla nuova musica italiana
Negli anni, Spaghetti Unplugged è diventato un punto di riferimento per la musica emergente, dando spazio a artisti poi affermatisi come Måneskin, Gazzelle, Ultimo, Ariete e molti altri. Il format ha sempre valorizzato la presenza, il coraggio e il giudizio umano, autentico e imperfetto.
In un sistema musicale sempre più dominato da metriche digitali e numeri immediati, il nuovo Spaghetti Unplugged rilancia la sua scommessa originaria: la musica al centro, come spazio pubblico, relazione e pratica di democrazia culturale.
«Non vogliamo essere una gara, ma una comunità che si confronta e cresce – spiega Davide Dose, ideatore del progetto – che ascolta e scopre attivamente nuova musica, e la supporta collettivamente. Qui non conta quanti follower hai, ma cosa succede quando sali su un palco e qualcuno ti ascolta davvero».
Calendario 2026
- 12 febbraio – Roma (Monk)
- 12 febbraio – Milano (Apollo)
- 5 marzo – Milano (Apollo)
- 12 marzo – Roma (Monk)
- 2 aprile – Roma (Monk)
- 16 aprile – Milano (Apollo)
- 7 maggio – Roma (Monk)
- 7 maggio – Milano (Apollo)
Spaghetti Unplugged: tredici anni di musica e comunità
Nato a Roma oltre tredici anni fa da Davide Dose, Spaghetti Unplugged è diventato uno dei format più riconoscibili della scena indipendente italiana. Sul suo palco sono passati artisti allora esordienti come Måneskin, Margherita Vicario, Ditonellapiaga, Gazzelle, Ariete, Olly, Ultimo e molti altri.
Da semplice open-mic a progetto culturale strutturato, oggi Spaghetti Unplugged opera tra live club, scuole, periferie e riqualificazione di spazi pubblici. Con iniziative di scouting, formazione e produzione, è un vero laboratorio di democrazia culturale, che continua a mettere comunità, partecipazione e ascolto dal vivo al centro del proprio lavoro.

