Spring Attitude Festival 2026

La quindicesima edizione di Spring Attitude Festival si chiude con un bilancio che parla da sé: più di 20.000 presenze complessive e due serate sold out, il 29 e 30 maggio, che hanno confermato la solidità di uno degli appuntamenti più riconoscibili della musica contemporanea in Italia.

Per celebrare i suoi 15 anni, il festival ha riportato il suo centro vitale negli spazi de La Nuvola all’EUR, trasformandola ancora una volta in un hub dedicato a sperimentazione sonora, cultura club e nuove traiettorie della musica elettronica e indipendente.

Una line-up tra club culture, elettronica e nuove scritture musicali

Prodotto in coproduzione con EUR S.p.A., Spring Attitude 2026 ha riunito artisti internazionali e protagonisti della scena italiana, costruendo un programma che ha attraversato linguaggi diversi senza perdere coerenza curatoriale.

Sul Ploom Stage si sono alternati live e DJ set che hanno raccontato la varietà estetica del festival. Tra i momenti centrali, la performance di CLUB GRASA di Nathy Peluso, il ritorno dei Nu Genea con un live dal forte impatto collettivo e il set celebrativo di Motta, dedicato ai dieci anni de La fine dei vent’anni, accolto da un pubblico partecipe e trasversale.

Molto seguita anche la performance dei PARISI, che hanno mescolato immaginario pop ed elettronica con un approccio spettacolare e immersivo. Tra i set più apprezzati anche quello di Yousuke Yukimatsu, insieme alle esibizioni di Mind Enterprises e okgiorgio, fino alle atmosfere psichedeliche degli Yin Yin e al pop elettronico raffinato dei Dov’è Liana.

Spazio alle nuove voci della scena italiana

Il festival ha ribadito anche nel 2026 la propria attenzione alla nuova scena nazionale, ospitando artisti come Emma Nolde, Lamante, Altea, Birthh e Gaia Banfi. Una selezione che ha confermato la volontà del festival di affiancare nomi consolidati e nuove progettualità artistiche, mantenendo un equilibrio tra ricerca e immediatezza.

A completare il programma, lo S/A Block Party sulla terrazza de La Nuvola, diventato uno degli spazi più frequentati dell’intera manifestazione e punto di incontro tra pubblico, dj set e dimensione urbana del festival.

Un festival che cresce con la città

«In questi anni il festival è cresciuto insieme alla città, cambiando luoghi e forme ma mantenendo la stessa curiosità verso ciò che accade nella musica contemporanea», ha raccontato il direttore artistico Andrea Esu, sottolineando come anche questa edizione abbia favorito l’incontro tra pubblici diversi e sensibilità musicali eterogenee.

Sulla stessa linea anche il presidente di EUR S.p.A., Enrico Gasbarra, che ha evidenziato il valore simbolico e urbano dell’evento: una Nuvola sempre più aperta alla città, attraversata per due giorni da energia, musica e partecipazione.

Un’identità ormai consolidata

A quindici anni dalla nascita, Spring Attitude continua a definire una propria identità precisa nel panorama dei festival italiani: un punto d’incontro tra club culture, sperimentazione elettronica, songwriting contemporaneo e ricerca artistica.

Un equilibrio che, edizione dopo edizione, ne rafforza il ruolo tra gli eventi culturali e musicali più significativi della stagione romana e nazionale.

di Aida Picone

Guardo troppi film e parlo troppo velocemente, ma ho anche dei difetti!

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