Roma, 25 novembre 2025 – Nove anni dopo il successo mondiale del primo capitolo, Disney riporta sul grande schermo Judy Hopps e Nick Wilde con Zootropolis 2, presentato questa mattina in conferenza stampa insieme ai talent italiani e alla produttrice premio Oscar Yvett Merino.
A introdurre il panel, il ricordo dell’arrivo del primo film e l’entusiasmo per un sequel “ancora più ricco e sorprendente”, diretto da Byron Howard e Jared Bush. Sul palco, le voci italiane: Ilaria Latini (Judy Hopps), Alessandro Quarta (Nick Wilde), Max Angioni (Gary De Snake), Michela Giraud (Nibbles Maplestick) e Matteo Martari (sindaco Brian Windancer). Presente anche la produttrice Yvett Merino, premio Oscar per Encanto.
Identità, resilienza e cuore: Judy e Nick tornano in scena
Ilaria Latini ha raccontato la complessità emotiva nel tornare nei panni della prima coniglietta poliziotta della storia Disney:
“Entrare in Judy è facile, uscirne è la parte più difficile. Mi ha rubato un pezzo di cuore già dieci anni fa.”
Per Alessandro Quarta, il fascino di Nick Wilde resta immutato:
“È un guascone, sì, ma il suo cuore guida sempre i suoi principi. Alla fine i valori veri prendono il sopravvento.”
Merino ha confermato che Zootropolis 2 riparte esattamente dove si era chiuso il primo capitolo, approfondendo il rapporto tra Judy e Nick “in tutte le sue sfumature”: differenze di visione, fragilità, crescita reciproca.
Famiglia, inclusione e discriminazione: Disney torna a parlare del presente
Uno dei temi centrali del film è la definizione – e ridefinizione – di “famiglia”. Non una sola forma, ma molte possibili. Merino, interrogata sul parallelo con Encanto, ha sottolineato:
“Famiglie nate e famiglie scelte. Disfunzioni, esclusi, persone che si sentono ai margini. Questi temi sono universali e purtroppo sempre attuali, oggi come cento anni fa.”
Quanto al lungo tempo di attesa tra i due film, la produttrice ha ricordato i ritmi complessi dell’animazione Disney: 4–5 anni per Encanto, altri 4 per realizzare Zootropolis 2. “Lavori titanici, ma necessari.”
I nuovi personaggi: serpenti, dentoni e un sindaco ballerino
Tra le novità principali, il personaggio di Gary the Snake, doppiato da Max Angioni, che ha riflettuto sull’impatto simbolico dell’essere il primo serpente “buono” del mondo Zootropolis:
“I serpenti sono sempre stati il male. Gary porta sulle spalle – che non ha – il compito di cambiare questa percezione. Ha una dolcezza incredibile ed è rivoluzionario che Disney gli abbia dato un ruolo così positivo.”
Spazio poi a Michela Giraud, che presta la voce all’esuberante Nibbles Maple Stick, un personaggio fisico e “sfinente” da interpretare:
“Pensavo di doppiare Shakira. E invece mi sono ritrovata… me stessa a cinque anni, con gli stessi dentoni. Nibbles è un ponte emotivo: stempera i conflitti e ricorda ai protagonisti cosa conta davvero.”
Matteo Martari, voce del sindaco Brian Windancer, ha invece parlato dell’esperienza come un “piccolo sogno realizzato”:
“Diventare un cavallo era un sogno nel cassetto. Stasera lo vedrò per la prima volta insieme alla mia famiglia.”
Attualità e politica: perché il film parla al presente
Nel corso della conferenza, i giornalisti hanno sottolineato l’attualità del film: discriminazione, marginalizzazione, divisioni sociali, un clima ostile verso l’altro. Un tema inevitabilmente riletto anche alla luce del contesto politico statunitense.
Merino ha risposto con fermezza:
“Il primo film parlava di pregiudizio. Questo continua quel discorso. È attuale oggi, lo era vent’anni fa, lo sarà purtroppo ancora. L’obiettivo è creare dialogo, mostrare che si può vedere il mondo in modi diversi ma capirsi comunque.”
Anche i doppiatori italiani hanno evidenziato il peso del messaggio:
“È un film divertentissimo, ma a un certo punto ti colpisce allo stomaco. È un veicolo potentissimo, soprattutto perché parla ad adulti e bambini allo stesso modo.”
Un buddy movie che guarda agli anni ’90
Tra le domande finali, il paragone con i grandi buddy movie degli anni ’90 – Arma Letale, Bad Boys – a cui il film sembra rendere omaggio. La conferma è arrivata dalla produzione: l’eredità del genere è tra le ispirazioni narrative di Zootropolis 2, che torna sulle dinamiche di coppia, conflitto, fiducia e ricongiungimento.
Il ritorno più atteso dell’animazione Disney
Con oltre un miliardo di dollari al botteghino e un Oscar conquistato nel 2016, il primo Zootropolis resta uno dei titoli più amati dell’ultimo decennio Disney. Il sequel promette di raccoglierne l’eredità ampliandone temi, sfumature e personaggi.
L’uscita nei cinema è fissata per il 26 novembre.

