Bresh, “Mare Nostrum”
Foto di Stefano Seria

Dopo un 2025 che lo ha consacrato definitivamente come uno degli artisti più influenti della sua generazione, Bresh torna a casa e lo fa nel modo più potente possibile: con “Mare Nostrum”, il nuovo progetto live partito ieri sera dal Porto Antico di Genova.

Quattro date, quattro sold out consecutivi (1, 3, 4 e 5 luglio) tutte già esaurite da settimane. Un abbraccio collettivo che ha trasformato il ritorno in Liguria in un vero e proprio evento generazionale.

E non è finita: anche la data del 10 luglio a Roma, all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, risulta completamente sold out.

Un viaggio che riparte dal mare

“Mare Nostrum” non è solo un tour, ma la naturale prosecuzione del viaggio iniziato con l’album Mediterraneo, certificato doppio platino.

Dopo le tre date europee tra Parigi, Londra e Barcellona, Bresh ha scelto di tornare dove tutto ha un significato diverso: Genova.
Un ritorno che sa di approdo, di radici, di identità.

Il concept live, già sperimentato nel tour nei palasport, ruota ancora attorno all’immagine del relitto: una scenografia sospesa tra sogno e memoria, simbolo di un percorso artistico che attraversa le maree emotive della sua scrittura.

La prima serata: oltre due ore di musica e un ospite a sorpresa

Il primo dei quattro appuntamenti al Porto Antico si è trasformato in un viaggio lungo oltre due ore. Bresh ha ripercorso le tappe fondamentali della sua carriera, alternando brani storici e nuove tracce, mantenendo sempre un filo diretto con il pubblico.

Sul finale arriva anche la sorpresa: sul palco sale Sayf, con cui Bresh interpreta “Parlar d’amore”, regalando uno dei momenti più intensi della serata.

La band e la costruzione sonora del live

A sostenere il concerto una formazione ricca e strutturata, che restituisce profondità e dinamica al live:

Dibla (chitarra), Shune (basso e produzione), Michele Bargigia (tastiere), David Pechioli (percussioni), Andrea Polidori (batteria), e la sezione fiati composta da Giulio Tullio, Francesco Montisano e Matteo Pontegavelli.
Completano il quadro i cori di Cristiana Cattaneo, Claudia Ginga e Roberto Tiranti, con la presenza speciale di Rocco Biazzi alla chitarra.

Un impianto musicale che trasforma i brani in qualcosa di vivo, mutevole, mai identico a sé stesso.

“Mediterraneo – Dopo il mare”: la deluxe edition

Parallelamente al tour è disponibile in digitale “Mediterraneo – Dopo il mare”, la deluxe edition dell’album campione di vendite.

Il progetto include:

  • 4 inediti (“Dopo il mare”, “Cuore di latta”, “Tutto a puttane”, “Relax”)
  • il nuovo singolo radiofonico “Da Dio”
  • i brani “Introvabile” (oro) e “Serenamente” con Juli
  • tutte le tracce originali di Mediterraneo

Un’espansione narrativa che aggiunge nuovi capitoli a un disco già centrale nella discografia dell’artista.

“Da Dio”: lasciarsi andare al caos

Il nuovo singolo “Da Dio”, prodotto da Shune, racconta un cambio di prospettiva: la scelta di abbandonare il controllo per lasciarsi attraversare dagli eventi.

Un brano che si inserisce nel solco della scrittura di Bresh: immediata, emotiva, capace di trasformare il quotidiano in immaginario condiviso. Online anche il videoclip diretto da Simone Mariano.

Il percorso di Bresh: da Genova alla scena nazionale

Con 29 dischi di platino e 12 d’oro, Bresh è oggi una delle voci più riconoscibili della scena urban italiana.

Dalla Drilliguria ai grandi palchi, passando per brani come “Guasto d’amore”, “Altamente mia”, “Parafulmini” e la partecipazione a Sanremo, il suo percorso è quello di un artista che ha costruito un linguaggio personale, diretto e profondamente emotivo.

Un ritorno che è anche una partenza

“Mare Nostrum” a Genova non è soltanto una serie di concerti sold out. È un punto di equilibrio tra ciò che è stato e ciò che verrà.
Un porto sicuro che, per una notte, diventa anche punto di ripartenza.

E mentre il pubblico riempie ogni spazio disponibile; Bresh sembra ricordare a tutti che certe storie, come il mare, non finiscono mai davvero: semplicemente cambiano direzione.

di Aida Picone

Guardo troppi film e parlo troppo velocemente, ma ho anche dei difetti!

Related Post

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *