Dal 13 al 25 ottobre torna la Festa del Cinema di Roma: Monica Vitti è il volto dell’edizione 2026, Javier Bardem riceverà il Premio alla Carriera e il Concorso Progressive Cinema porterà nella Capitale 18 opere da 55 Paesi.
Roma si prepara ad accendere nuovamente il suo grande schermo. Dal 13 al 25 ottobre 2026 l’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone tornerà a essere il cuore della 21ª Festa del Cinema di Roma, una manifestazione che quest’anno amplia ancora di più il proprio raggio d’azione coinvolgendo numerosi luoghi della Capitale e ospitando film provenienti da 55 Paesi.
La ventunesima edizione consolida il riconoscimento della FIAPF come festival competitivo internazionale grazie al concorso Progressive Cinema – Visioni per il mondo di domani, affiancato dalle sezioni Freestyle, Grand Public, Special Screenings, Best of 2026 e Storia del Cinema, oltre a masterclass e incontri con il pubblico.
Monica Vitti diventa il simbolo dell’edizione 2026
A rappresentare la Festa sarà Monica Vitti, protagonista dell’immagine ufficiale realizzata a partire da uno scatto di Sergio Strizzi sul set de L’eclisse di Michelangelo Antonioni.
La scelta arriva a 95 anni dalla nascita dell’attrice e celebra una delle figure più rivoluzionarie del cinema italiano, capace di ridefinire il linguaggio della recitazione attraverso il sodalizio con Antonioni. Alla Festa sarà dedicato anche un omaggio al fotografo Sergio Strizzi con una mostra di circa trenta fotografie e l’anteprima del documentario Terrific Sergio, firmato dalle figlie Vanessa e Melissa Strizzi.
Il concorso Progressive Cinema tra Italia e cinema internazionale
Il cuore della manifestazione sarà il concorso internazionale Progressive Cinema, composto da 18 film senza distinzione tra fiction, documentari e animazione.
Tra i titoli italiani spiccano:
- Brianza di Simone Catania, ispirato a un fatto di cronaca realmente accaduto. CartellaStampa2026.pdf
- Giorni felici di Susanna Nicchiarelli, tratto dalla graphic novel di Zuzu, che racconta la trasformazione identitaria della protagonista Claudia. CartellaStampa2026.pdf
- Mustang, il documentario diretto da Kasia Smutniak, costruito come un viaggio personale attraverso memoria, famiglia e impegno sociale. CartellaStampa2026.pdf
Accanto alle produzioni italiane trovano spazio opere firmate da registi come Diego Luna, Boots Riley, Clio Barnard, Tim Blake Nelson e Blerta Basholli, confermando la vocazione internazionale della rassegna.
Valerio Lundini debutta al cinema con “Cambogia”
La sezione Freestyle ospiterà uno degli esordi italiani più attesi: Cambogia, primo lungometraggio diretto e interpretato da Valerio Lundini.
Il film gioca con il confine tra finzione e realtà raccontando la storia di un attore intrappolato nell’universo della serie crime in cui recita, trasformando il set in una dimensione dove le pistole di scena smettono di essere finte.
Nuovi premi e omaggi speciali
Tra le novità della ventunesima edizione debutta il Banca Ifis Music Award, che verrà consegnato a Nicola Piovani, autore di oltre 250 colonne sonore e premio Oscar per La vita è bella.
La Festa celebrerà inoltre i vent’anni dalla scomparsa di Gillo Pontecorvo con la prima edizione del premio a lui dedicato, assegnato a Notre salut di Emmanuel Marre, e con una retrospettiva che comprenderà il restauro de La battaglia di Algeri e la proiezione dell’intera filmografia del regista alla Casa del Cinema.
Una Festa che attraversa tutta Roma
Anche nel 2026 il festival si estenderà ben oltre l’Auditorium. Il MAXXI, la Casa del Cinema, il Cinema Giulio Cesare, il Teatro Palladium, Castel Sant’Angelo e, per la prima volta, il Teatro Ateneo e il Terminal 1 dell’Aeroporto di Fiumicino entreranno nella geografia della manifestazione, confermando l’obiettivo di trasformare Roma in un grande spazio diffuso dedicato al cinema.
Parallelamente continueranno le iniziative dedicate al sociale, con proiezioni nelle carceri, attività con MediCinema, collaborazioni con Save the Children e Sant’Egidio e un Charity Gala Dinner a sostegno di WeWorld.
La Festa del Cinema di Roma 2026 si presenta così come una delle edizioni più articolate degli ultimi anni: un programma che intreccia grandi autori internazionali, nuovi talenti, cinema italiano contemporaneo e iniziative diffuse in tutta la città, mantenendo al centro l’idea di un festival capace di dialogare tanto con l’industria quanto con il pubblico.

