Femina

Il 2025 di GINEVRA si avvia alla conclusione con quattro date speciali nei club, pensate per chiudere simbolicamente il capitolo di FEMINA, il suo quarto album di inediti pubblicato a gennaio 2025. Un ritorno alle dimensioni intime dei club, contesto che la cantautrice sente più affine alla propria indole artistica e al repertorio costruito negli ultimi anni.

«Sono molto felice di annunciare queste date nei club, l’ambiente che sento più adatto e affine alla mia indole e al mio repertorio. Con questi concerti si chiuderà il cerchio dell’anno di FEMINA», racconta GINEVRA.

«Vorrei che questo live fosse un viaggio emozionale».

Le date del tour club di GINEVRA – dicembre 2025

I concerti, organizzati da Locusta Concerti, toccheranno quattro tra le principali città italiane:

Questi appuntamenti rappresentano l’atto conclusivo di un lungo percorso live che ha visto GINEVRA protagonista per tutta l’estate 2025, dopo un tour in trio dal forte impatto emotivo e minimale.

Qui i biglietti.

Un live intimo e dinamico per raccontare FEMINA

Il nuovo live manterrà l’attitudine essenziale dello spettacolo estivo, ma con una maggiore varietà e dinamica nella scaletta. Oltre ai brani di FEMINA, troveranno spazio alcune delle canzoni più significative del percorso artistico di GINEVRA.

Sul palco, accanto a lei, tornerà una formazione allargata:

  • Domenico Finizio – chitarre
  • Marco Fugazza – batteria
  • Gabriele Mellia Amari – polistrumentista, collaboratore storico del progetto dal 2018

Una scelta che rafforza l’idea di un live collettivo, pensato come momento di condivisione e chiusura di un capitolo importante.

FEMINA: un disco sulla femminilità, tra intimità e resistenza

FEMINA è un album profondamente intimista e collettivo, costruito attorno al tema della femminilità. Le nove tracce del disco raccontano donne diverse, reali e simboliche: donne amate, donne ferite, donne in lotta, donne sconosciute che condividono la stessa battaglia quotidiana per una società più equa.

Nei testi, volutamente declinati spesso al femminile, GINEVRA si racconta come: figlia, sorella, nipote, futura madre, compagna, bambina ribelle, ragazza di fiume, donna adulta e guerriera. Ogni sfaccettatura convive con le altre, in un equilibrio costante tra forza e fragilità.

Tra i temi ricorrenti:

  • la complessità dei 30 anni e il senso di smarrimento che li accompagna (30 anni, cupido);
  • l’amore per la natura incontaminata e per la semplicità (la fonte, ragazza di fiume);
  • l’accettazione della propria identità e le dinamiche relazionali (my baby!, cosa voglio cosa vuoi, verità);
  • la denuncia della violenza sulle donne, affrontata in modo diretto e inedito nella title track FEMINA.

Scrittura, corpo e resistenza: la genesi dell’album

Il processo di scrittura di FEMINA è stato lungo e complesso. Per la prima volta, molti brani sono nati in solitaria, scritti e perfezionati da GINEVRA prima di essere condivisi con il suo team. Un lavoro introspettivo che ha preceduto la fase produttiva, ribaltando l’approccio adottato nei lavori precedenti.

Durante la lavorazione del disco, la cantautrice ha dovuto affrontare anche un problema alle corde vocali che ha posticipato le registrazioni. Un momento di arresto forzato che ha trasformato il tema della resistenza in un’esperienza concreta, fisica, vissuta sulla propria pelle.

Un suono più organico e una nuova identità sonora

Dal punto di vista musicale, FEMINA segna una svolta netta. GINEVRA abbandona l’elettronica per costruire un mondo più organico, fatto di strumenti suonati, voci imperfette, chitarre, basso elettrico e batterie acustiche. Le influenze spaziano dal sound di fine anni ’90 e inizio 2000 a riferimenti come Portishead, Radiohead, Big Thief, The Cardigans, fino a Feist, Joni Mitchell, Fiona Apple ed Ethel Cain.

Il risultato è un disco che si muove tra pop, folk e rock, con un approccio più diretto, a tratti arrabbiato, sempre orientato a raggiungere l’ascoltatore senza filtri.

La produzione è firmata da Francesco Fugazza, Marco Fugazza (Suorcristona) e Domenico Finizio, con GINEVRA coinvolta in prima persona anche nella direzione artistica e nell’editing vocale.

Un immaginario femminile, autentico e condiviso

Anche l’estetica di FEMINA segue una scelta radicale: un team creativo composto esclusivamente da donne. Insieme ad Aurora Rossa Manni, GINEVRA ha costruito una narrazione visiva affidata alla fotografa Giulia Gatti, ambientata lungo le rive di un fiume.

Nasce così il mondo della “ragazza di fiume”: uno spazio libero dalle convenzioni, fatto di sorellanza, complicità e comunità. Oggetti personali, abiti dell’artista o di seconda mano, styling essenziale e assenza di brand rafforzano l’idea di un progetto genuino, sostenibile e profondamente autentico.

Un capitolo che si chiude, un percorso che resta

I quattro live di dicembre rappresentano la conclusione naturale di un anno intenso per GINEVRA, iniziato con l’uscita di FEMINA e culminato in un lungo tour estivo. Concerti pensati non come un epilogo, ma come un ultimo momento di racconto condiviso, in cui musica, parole e identità trovano finalmente una sintesi sul palco.

di Aida Picone

Guardo troppi film e parlo troppo velocemente, ma ho anche dei difetti!

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