A pochi giorni dall’uscita, “Punti di svista” – il primo EP di Silly Sam – sta già risuonando come un manifesto personale: diretto, affilato, a tratti vulnerabile, sempre visceralmente autentico. Pubblicato il 4 dicembre 2025, il progetto segna l’ingresso ufficiale del cantautore classe 2002 nella scena pop punk e alternative italiana con una voce che non chiede il permesso per essere ascoltata, ma che arriva dritta al punto. L’EP unisce sonorità eterogenee e trasforma ogni brano in un piccolo universo autonomo. È un lavoro costruito partendo dalle emozioni, modellato su testi e metriche che oscillano tra rasoio, piuma e plettro, mentre Silly Sam attraversa influenze pop punk, nu metal e punk rock con una naturalezza sorprendente.
Chi è Silly Sam
Nato a Udine nel 2002, Samuele Buchsbaum arriva alla sua prima uscita ufficiale dopo anni di gavetta tra rap, pop punk ed eventi live sparsi tra Nord e Centro Italia.
Nel corso del suo percorso finisce nelle playlist editoriali di Spotify come sanguegiovane e New Music Friday Italia, e nel 2024 porta in giro il suo PRIMƏVERƏ TOUR, seguito nel 2025 dal nuovo Dammi un secondo Tour, che prosegue questo mese con le date di Napoli (19 dicembre) e Frascati (21 dicembre) Conduce inoltre il programma radio “Punk It Up”, ulteriore conferma di un’identità musicale che non vive solo sul palco, ma anche nella promozione attiva di una scena in continuo fermento.
Un introspezione ruvida: perché “Punti di svista” funziona
Il merito principale dell’EP è la sua capacità di restare riconoscibile pur cambiando pelle di traccia in traccia. La ricerca sonora è evidente: ogni scelta, dagli arrangiamenti alla produzione (firmata da Charlie Amendola, Andrea Caccese e Luca Incerti), contribuisce a disegnare un percorso coerente ma mai prevedibile. Il risultato è un lavoro che fotografa perfettamente lo sguardo di un ragazzo di vent’anni che tenta di raccontarsi senza filtri, attraversando errori, fame, incertezze e piccoli slanci di autodeterminazione. È un EP che parla a chi sta vivendo quel confine tra adolescenza e età adulta, ma anche a chi quella soglia l’ha già superata e la guarda con nostalgia o difficoltà.
La tracklist mette subito in chiaro le intenzioni del progetto:
- Rimembranze
- Antifragile
- Backstabbers
- Corri corri
- Non ho tempo
- C6TU
- Non ho tempo (versione acustica)
Ogni brano apre una finestra diversa sul mondo emotivo di Silly Sam.
“Antifragile”, che ha già un videoclip ufficiale, è forse il brano che meglio sintetizza il mood dell’EP: un equilibrio tra energia, brutalità emotiva e un’urgenza narrativa impossibile da ignorare.
La presenza della versione acustica di “Non ho tempo” chiude il cerchio enfatizzando l’altro lato dell’artista: meno spigoloso, più intimo, ma altrettanto incisivo.
Identità musicale e produzione: un’energia rara nei progetti d’esordio
La produzione – curata da Amendola, Caccese e Incerti – punta su chitarre e batteria ben presenti, una scelta che oggi nei brani radiofonici è meno comune ma che, dal vivo, fa la differenza.
È probabilmente questo uno dei punti di forza del progetto: la capacità di crescere ancora di più dal palco, dove la voce di Silly Sam, già potente e graffiante, trova un ambiente naturale per esplodere. Registrato in parte presso la Golden Room Studio di Giacomo Barboni, l’EP ha quella combinazione di energia raw e pulizia tecnica che rende il sound credibile e facilmente riconducibile alla cifra stilistica dell’artista

