A cinquant’anni dalla scomparsa di Pier Paolo Pasolini, CAM Sugar riporta alla luce un tassello prezioso della sua poetica visiva e sonora: la colonna sonora di Porcile, film del 1969, con le musiche firmate dal compositore, direttore d’orchestra e pianista Benedetto Ghiglia.
L’opera, restaurata e pubblicata in occasione dell’anniversario, è ora disponibile su tutte le principali piattaforme di streaming, rendendo finalmente accessibile al pubblico la partitura originale di una delle pellicole più enigmatiche e disturbanti del regista friulano.
Più che semplice accompagnamento, la musica di Porcile diventa parte integrante del linguaggio pasoliniano, amplificando la violenza allegorica, la disumanizzazione e il senso di smarrimento che attraversano il film. I dodici brani composti da Ghiglia, da Marcia scellerata a Percorso malinconico, si muovono tra ritmi rituali, melodie inquietanti e contrasti sonori che riflettono la doppia parabola del film: la degenerazione borghese e la fame bestiale. Due mondi apparentemente opposti ma uniti da una stessa radice di miseria, desiderio e violenza sociale.
Ghiglia riesce a dare voce a questa tensione con uno spirito altrettanto audace e provocatorio, restituendo la complessità emotiva di Pasolini e la potenza visiva del suo linguaggio. La pubblicazione della colonna sonora di Porcile non è soltanto un tributo, ma anche un atto di memoria attiva: un modo per riscoprire la forza con cui Pasolini utilizzava la musica come parte viva del suo cinema, capace di raccontare ciò che le immagini da sole non bastavano a dire.
Nel catalogo CAM Sugar sono già presenti altri lavori legati alla filmografia pasoliniana, tra cui le musiche di Mamma Roma e Ro.Go.Pa.G. (episodio La Ricotta), che insieme a Porcile delineano un percorso coerente di riscoperta e valorizzazione sonora. Una memoria che continua a suonare, vibrando ancora oggi con la stessa intensità e urgenza del suo autore.

