“Post Like“ è il nuovo singolo di Atipico che arriva dopo il suo primo Ep “Scarpe”. Brani che lo hanno reso protagonista di un tour invernale in apertura a diversi artisti come: Morgan, Scarda, il Maestro Pellegrini degli Zen Circus e altri. “Post Like” racchiude ricordi e spensieratezza in contrasto alla rassegnazione del presente che stiamo costruendo e vivendo. Un presente fatto di rapporti fantasma, asticelle troppo alte e una ricerca compulsiva e spasmodica di apparire a tutti i costi, finendo per vivere in una realtà virtuale basata sul vuoto. In questo modo possiamo renderci conto alla fine della canzone quanto basta per essere felici, magari semplicemente vivendo il momento presente.
Il trillo della notifica di un messaggio appena arrivato e una musica leggera che sa di nostalgia: così che si apre “Post Like“. Una contrapposizione con abilità le abitudini e i modi di vivere tra passato e presente. Il giovane autore parla in modo spensierato, scrivendo una lettera aperta a tutti coloro che vogliono emozionarsi.
Ti ricordi quando eravamo distesi spensierati sopra ad un prato?
Il ricordo è un’arma potente, in grado di evocare immagini rimaste nella testa e nel cuore delle persone. Lo sa bene Atipico che, con sana genuinità, rievoca la giovinezza. Quegli anni in cui il ritmo delle giornate non era scandito da uno “scroll”, ma ci si parlava. Le emozioni si vivevano di persona, non dietro lo schermo di un cellulare. Il brano vuole essere una critica al presente troppo frenetico e, nel contempo, un elogio al passato lento.
È tutto un mondo di matti
in questa vita di stenti
basata su like, storie, post e commenti
Nell’ascoltare il brano è percepibile, in modo chiaro, i riferimenti all’epoca moderna e all’utilizzo dei social. Gli elementi chiave di questo nuovo modo di comunicare hanno, infatti, appiattito le relazioni tra persone, rendendole spesso superficiali.
E fingi di essere felice, di avere tutto
Poi torni a casa e ti senti distrutto
Di contro, con l’utilizzo eccessivo e smodato dei social, anche le espressioni e gli stati d’animo hanno assunto un significato diverso. Bisogna apparire piuttosto che essere: è questo che traspare nell’analisi delle parole dell’artista che in modo neanche velato sembra implorare un ritorno alla semplicità e ai sentimenti vari.
L’intero brano sembra muoversi su questa linea con sonorità fresche e una voce pulita ad accompagnarle e ciò che ne risulta è un quadro davvero realistico della relazioni sociali e del modo in cui esse si siano, purtroppo, evolute in negativo.

