Con Prima di noi, Rai 1 porta in prima serata una delle serie più ambiziose degli ultimi anni. Tratta dall’omonimo romanzo di Giorgio Fontana, la fiction si configura come un racconto corale capace di intrecciare storia privata e storia collettiva, seguendo le vicende di una famiglia italiana lungo oltre sessant’anni di trasformazioni sociali, politiche ed emotive.
Prodotta da Wildside con Rai Fiction, Prima di noi non è soltanto una ricostruzione storica, ma un viaggio intimo dentro i legami, le scelte e le fratture che definiscono un Paese.
Trama: una famiglia come specchio della nazione
La storia prende avvio nel 1917, sulle montagne del Friuli, durante gli ultimi anni della Prima guerra mondiale. Qui vive Nadia, giovane donna costretta a crescere in fretta, tra attese, assenze e responsabilità premature. L’incontro con Maurizio, soldato disertore in fuga dalla guerra, segna l’inizio di un legame destinato a influenzare più generazioni.
Attraverso i loro figli, la serie attraversa decenni cruciali della storia italiana: il dopoguerra, la ricostruzione, il boom economico, l’urbanizzazione, fino alle tensioni sociali degli anni Settanta. Prima di noi racconta come le grandi svolte storiche si riflettano nelle scelte quotidiane, nei silenzi familiari, nei conflitti tra genitori e figli.
Un racconto generazionale tra memoria e identità
Uno degli elementi più forti della serie è la sua struttura generazionale. Ogni epoca porta con sé nuovi interrogativi: cosa significa ereditare un passato che non si è scelto? Quanto il contesto storico condiziona i destini individuali?
La famiglia Sartori diventa così un microcosmo attraverso cui osservare l’evoluzione dell’identità italiana, tra radici contadine e desiderio di modernità, tra stabilità e rottura.
Cast e interpretazioni
Il racconto prende forma grazie a un cast corale di grande solidità. Linda Caridi interpreta Nadia, figura centrale e silenziosa, colonna emotiva dell’intera narrazione. Andrea Arcangeli dà volto a Maurizio, personaggio complesso, segnato dalla guerra e dall’inquietudine.
Nel racconto adulto entrano Maurizio Lastrico e Matteo Martari, chiamati a interpretare due figli molto diversi tra loro, simboli di due modi opposti di affrontare il cambiamento. Le loro traiettorie restituiscono con forza il conflitto generazionale che attraversa tutta la serie.
Regia, scrittura e ambientazioni
La regia di Daniele Luchetti, affiancato da Valia Santella, privilegia uno sguardo sobrio e profondamente umano. La messa in scena evita l’enfasi spettacolare per concentrarsi sui dettagli: gesti, sguardi, silenzi.
Le ambientazioni, dal Friuli rurale alle città industriali del Nord, contribuiscono a rendere credibile e stratificato il racconto, mentre la cura per costumi e linguaggi restituisce autenticità a ogni epoca attraversata.
Perché Prima di noi è una serie rilevante
Prima di noi si distingue nel panorama delle fiction italiane per la sua ambizione narrativa e per la capacità di raccontare la Storia senza mai perdere di vista le persone. È una serie che parla di famiglia, ma anche di appartenenza, di memoria e di responsabilità intergenerazionale.
Un racconto che invita lo spettatore a guardare indietro per capire chi siamo oggi.

