Da giugno a settembre, la capitale torna a vibrare con una nuova edizione del Roma Summer Fest, la grande rassegna musicale firmata dalla Fondazione Musica per Roma.
Il programma 2026 è stato presentato ufficialmente dal sindaco Roberto Gualtieri, insieme all’assessore alla Cultura Massimiliano Smeriglio e all’amministratore delegato Raffaele Ranucci, con la partecipazione di tre protagonisti della scena musicale italiana: Serena Brancale, Levante e Il Tre.
Con oltre 70 appuntamenti in calendario, il festival si conferma uno degli eventi chiave dell’estate romana e un punto di riferimento anche a livello europeo. La proposta artistica mescola grandi nomi internazionali, protagonisti della scena italiana e nuove voci, mantenendo un equilibrio tra qualità, apertura globale e attenzione verso il pubblico più giovane.
Tra grandi numeri e visione internazionale
Fulcro della manifestazione resta la Cavea dell’Auditorium Parco della Musica, spazio simbolo della cultura contemporanea della città, capace di accogliere migliaia di spettatori. Accanto a questo, il festival si espande anche in altre sedi come la Sala Santa Cecilia e la Casa del Jazz, creando un dialogo tra ambienti diversi e ampliando l’esperienza complessiva.
Nel corso della presentazione, il sindaco Gualtieri ha sottolineato come il festival trasformi Roma in un grande palcoscenico estivo, capace di attrarre pubblico non solo dall’Italia ma anche dall’estero, generando un impatto culturale ed economico significativo.
Sulla stessa linea l’assessore Smeriglio, che ha ricordato il ruolo dell’Auditorium nel tessuto culturale cittadino sin dalla sua apertura nel 2002, evidenziando come iniziative come il Roma Summer Fest contribuiscano a raccontare una città in continua evoluzione, attraverso linguaggi artistici trasversali e inclusivi.
Anche Ranucci ha ribadito la natura del festival come osservatorio privilegiato sulla musica contemporanea, sottolineando l’importanza di unire generi e generazioni. I dati confermano questa direzione: una quota rilevante del pubblico è composta da under 30, mentre una percentuale significativa arriva dall’estero, rafforzando il posizionamento internazionale di Roma nel circuito della musica live.
Il programma: tra grandi ritorni e debutti
L’edizione 2026 prende il via il 13 giugno con Serena Brancale, artista capace di intrecciare jazz, soul ed elettronica in uno stile personale. La chiusura, prevista per il 12 e 13 settembre, è affidata a Dissonanze, storico appuntamento dedicato alla musica elettronica contemporanea, che vedrà sul palco nomi come Björk e Peggy Gou.
Tra gli artisti italiani in cartellone figurano Angelina Mango, Capo Plaza, Fiorella Mannoia, Frah Quintale, Levante, Marco Castello, Niccolò Fabi e i Subsonica.
Il programma internazionale include appuntamenti esclusivi come l’unica data italiana di Danny Elfman, celebre per le colonne sonore dei film di Tim Burton, insieme a nomi come Kool & The Gang, Marisa Monte, Hermanos Gutiérrez e le BINI.
Spazio anche a eventi speciali come l’apertura del tour europeo di John Legend e il progetto Dogstar, oltre a quattro date di Ludovico Einaudi.
A completare il cartellone, una line-up ampia e variegata con artisti del calibro di Anastacia, Ben Harper, Devendra Banhart, Diana Krall, DJO, Europe, Johnny Marr, Judas Priest, Mac DeMarco, Marilyn Manson, Pat Metheny, Two Door Cinema Club e Wilco.
Un cartellone che conferma il Roma Summer Fest come uno degli appuntamenti più ricchi e trasversali dell’estate, capace di raccontare la musica contemporanea in tutte le sue sfumature e di trasformare Roma, ancora una volta, in un punto d’incontro per artisti e pubblico da tutto il mondo.

