È sempre intrigante quando, nel panorama musicale italiano, arriva qualcosa che rompe la superficie e cambia immediatamente prospettiva. E quando questa scossa prende la forma del rock’n’roll, l’attenzione si accende subito. Con “RODEO”, Simone Bernini entra a gamba tesa nel suo immaginario artistico, spingendo l’ascoltatore dentro un universo fatto di istinto, contrasti e perdita di controllo emotivo.
Il brano, uscito il 12 giugno, non si limita a raccontare una storia d’amore: la mette in scena come una sfida continua tra trattenere e lasciarsi andare. Il titolo è già una dichiarazione di intenti. “RODEO” non è solo una metafora, ma una condizione emotiva: quella di chi prova a domare qualcosa che, per natura, non può essere addomesticato. Un’anima selvaggia, imprevedibile, che trascina tutto fuori asse.
Il pezzo si muove su un equilibrio sottile tra controllo e abbandono. Assecondare, non contrastare. Comprendere, non cambiare. È in questa tensione che si sviluppa il nucleo emotivo del brano. Il protagonista passa da una condizione di cinismo e solitudine a un abbandono totale, quasi fisico, nei confronti di una presenza femminile che ribalta ogni dinamica precedente. Non c’è più difesa, solo attrazione e resa. Il sound, dal respiro fortemente rock e western, amplifica questa sensazione di corsa senza freni. L’immaginario è quello di uno “stallone americano” che corre tra libertà e caos emotivo, tra il mito del rock e il bisogno di trovare un punto di equilibrio.
“RODEO” funziona proprio qui: nel raccontare la perdita di controllo come forma di verità.
Il progetto artistico di Simone Bernini
Dentro questo immaginario si inserisce Simone Bernini, cantautore torinese cresciuto tra blues, rock’n’roll e tradizione musicale americana. Fin da giovane entra in contatto con l’universo del rock e del soul, che diventa il centro della sua identità artistica. Il suo percorso parte dalla strada, come street performer, fino alla crescita sui social, dove alcune cover diventano virali su TikTok e Instagram.
Oggi il suo progetto supera i 24 milioni di visualizzazioni complessive, segnando una crescita costante tra digitale e live.
“Memphis” e la costruzione di un’identità
Prima di “RODEO”, il brano “Memphis” aveva già definito una direzione chiara: oltre 1,5 milioni di stream e 16 milioni di visualizzazioni sui social, con un’estetica fortemente legata al rock’n’roll americano.
Il singolo ha aperto la strada a nuove opportunità live, tra cui:
- 105 Summer Festival con XMasters a Senigallia
- esibizioni in contesti nazionali sempre più strutturati
Il progetto di Simone Bernini ruota attorno a un’idea centrale: il “sogno americano” come simbolo di crescita, determinazione e possibilità. La sua musica fonde blues, rock e soul con influenze della tradizione americana, rielaborandole in chiave contemporanea e italiana. Non un esercizio di stile, ma una vera traduzione emotiva. Il progetto vive anche attraverso social, format originali e contenuti diretti con il pubblico, trasformando la comunicazione in parte integrante dell’identità artistica.
Un percorso in evoluzione
“UNACROCEINPIÙ”, “RIDONO DI ME”, “INTERLUDE”, “MEMPHIS”, “JOHN MAHONE” e “NEW YORK” compongono un percorso che alterna energia, introspezione e immaginario americano, costruendo un EP dal forte taglio narrativo
Con “RODEO”, Simone Bernini trova uno dei suoi punti più espressivi: un brano che non racconta solo una storia, ma un modo di stare dentro la musica. Il suo progetto si muove tra identità, immaginario americano e scrittura personale, costruendo un universo coerente e in continua evoluzione.

