Trionfo alla 41ª Settimana Internazionale della Critica (SIC) di Venezia per Prima della guerra, l’opera prima di Tommaso Usberti. La pellicola si è aggiudicata il prestigioso Gran Premio IWONDERFULL come miglior film della sezione parallela della 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia, accompagnato dal Premio Luciano Sovena al Miglior Produttore.
A completare il successo dell’esordio è arrivato anche un riconoscimento per il protagonista Piero Usberti (fratello del regista), che ha conquistato il Premio NUOVO IMAIE Fabio Sartor, dedicato alla valorizzazione dei giovani talenti del cinema italiano.
La trama e il cast
Co-produzione italo-francese tra L’Heure d’été, MIR Cinematografica ed Eolo Film Productions (con vendite internazionali affidate a The Party Film Sales), il film è sviluppato nell’ambito della Résidence della Cinéfondation del Festival di Cannes.
Ambientata in un’estate afosa nella pianura padana lombarda, la storia segue le vicende di Guido (Piero Usberti), un giovane inquieto e influenzabile in procinto di arruolarsi in una milizia di “contractors” all’estero. Tra noia, stordimento e violenza, le sue giornate vengono scosse dall’incontro con Sonia (Luàna Bajrami), una ragazza kosovara che mette a nudo le sue fragilità e il suo bisogno di tenerezza, spingendolo a cercare una via d’uscita dalla brutalità che lo circonda.
Accanto ai due protagonisti, il cast comprende Massimiliano Balduzzi, Sebastien Halnaut, Cisky Capizzi, Dinu Corminboeuf, Giovanni Simiele, Claudia Poli, Sebastiano Amidani, Marica Pace, Giulia Rossini, Matteo Curseri e Beatrice Barichella.
Le note del regista e della critica
Come spiegato dal regista Tommaso Usberti, il film nasce da un legame profondo e critico con il proprio territorio d’origine: «La violenza di cui parla questo film è anche quella del maschilismo. È una tematica molto attuale, ma che non siamo abituati a vedere dal punto di vista di un giovane uomo. In questo contesto, la spensieratezza estiva è finta: è uno stordimento per sfuggire alle angosce della vita».
Accorate anche le parole di Beatrice Fiorentino, Delegata Generale della Settimana della Critica, che ha definito l’opera «struggente, insieme antica e contemporanea. Con Prima della guerra, Tommaso Usberti unisce il respiro visivo del primo Bertolucci alle vibrazioni tragiche di stampo pasoliniano, aprendo una riflessione urgente sulla mascolinità contemporanea».

