Roma, 21 gennaio 2026 – Netflix guarda al futuro e lo fa puntando con decisione sul talento italiano. Dopo l’annuncio della slate globale 2026 accompagnata dalla campagna What Next?, la piattaforma ha presentato a Roma l’offerta locale per il prossimo anno, definendolo apertamente come l’anno delle stelle.
Per la prima volta, in un’unica annata produttiva, Netflix riunisce un numero senza precedenti di volti noti e nuove promesse del cinema e dell’audiovisivo italiano, affiancati da protagonisti dello sport, della musica e del mondo creator. Un mosaico di personalità che include, tra gli altri, Luca Argentero, Pierfrancesco Favino, Elio Germano, Matilda De Angelis, Alessandro Gassmann, Serena Rossi, Luca Zingaretti, Zerocalcare, Elodie, Geolier, Guè, Fabri Fibra, Federica Pellegrini e Rose Villain, a conferma di una strategia che punta sulla contaminazione tra linguaggi e pubblici diversi.
«Sono davvero orgogliosa della spettacolare aggregazione di talenti che quest’anno darà il volto e l’anima alle nostre storie italiane, uniche e autentiche», ha dichiarato Tinny Andreatta, Vice Presidente per i contenuti italiani di Netflix. «Celebriamo non solo la notorietà, ma soprattutto il valore distintivo dei percorsi artistici, offrendo ai talenti la possibilità di mostrarsi in versioni nuove e sfidanti».
Il cinema italiano al centro
Uno dei pilastri dell’offerta 2026 sarà la produzione cinematografica originale. Oltre a “Il Falsario” di Stefano Lodovichi, in uscita nei prossimi giorni con Pietro Castellitto e Giulia Michelini, Netflix ha annunciato quattro nuovi film inediti che attraversano generi e sensibilità diverse.
Si va dall’action “Senza volto” di Fabio Guaglione, con Edoardo Leo affiancato per la prima volta sullo schermo dalla figlia Anita, alle dramedy “Non abbiam bisogno di parole“ di Luca Ribuoli, con Sarah Toscano e Serena Rossi, e “Campioni“ di Jacopo Bonvicini, con Alessandro Gassmann e Anna Ferzetti. Chiude il quadro la commedia sentimentale “Noi un po’ meglio“ di Daniele Luchetti, con Elio Germano e Maria Chiara Giannetta.
Un’offerta che mira a coniugare ambizione produttiva e radicamento culturale, affiancando i titoli originali ai film italiani che arriveranno su Netflix in prima finestra dopo il passaggio in sala.
Serie tra action, crime e animazione
Ampio e articolato anche il fronte seriale. Tra le novità spiccano “Motorvalley“, action drama con Luca Argentero e Giulia Michelini; “Nemesi“, thriller con Favino, Barbara Ronchi ed Elodie; “Chiaroscuro“, light crime con Pierpaolo Spollon e Andrea Lattanzi; e “Il capo perfetto“, comedy con Luca Zingaretti. Spazio anche all’animazione adulta con “Due Spicci“ di Zerocalcare e al racconto young adult con “Minerva – La scuola“.
Il 2026 segnerà inoltre l’espansione dell’universo di Suburra con SuburraMaxima e il ritorno di tre serie molto amate dal pubblico: “Maschi veri“, “Storia della mia famiglia“ e la stagione finale de “La Legge di Lidia Poët“.
Unscripted e grandi eventi live
Nel comparto unscripted, Netflix rilancia dopo “Fabrizio Corona: Io sono notizia” con la versione italiana di “Physical: da 100 a 1“, che vedrà tra i partecipanti Federica Pellegrini, Alvise Rigo e Luis Sal, e con la terza stagione di “Nuova Scena“, dedicata al mondo del rap.
Dal 1° aprile, inoltre, Netflix diventerà la casa italiana della WWE: RAW, SmackDown, NXT e tutti i premium live event – WrestleMania inclusa – saranno disponibili in diretta esclusiva, con commento italiano affidato a Luca “Godzilla” Franchini e Michele “Il Bardo” Posa.
Uno sguardo lungo sul futuro
A dieci anni dal debutto in Italia, Netflix conferma così una strategia orientata al lungo periodo, fondata su varietà, qualità e ambizione. «Vogliamo continuare a investire con convinzione nel nostro Paese», ha concluso Andreatta, «valorizzando il lavoro di autori, registi e produttori indipendenti che sono i veri incubatori delle storie capaci di emozionare il pubblico».
Il 2026 si preannuncia dunque come un anno chiave per la presenza italiana di Netflix, tra grandi nomi, nuove scommesse creative e un’offerta sempre più trasversale.

