Bardo

Davanti al raggiungimento di un importante traguardo, spesso ci si ritrova a mettersi in discussione. Soprattutto dopo la mezza età, guardarsi indietro diventa inevitabile. Alejandro G. Iñárritu, regista messicano premio Oscar, lo fa con Bardo – La cronaca falsa di alcune verità, presentato a Venezia79. Un racconto-confessione che mette in scena un viaggio personale e universale, sospeso tra memoria, sogno e identità.

Un titolo dal significato profondo

Per capire Bardo bisogna partire dal suo titolo: nella tradizione buddista tibetana, “Bardo” indica lo stato intermedio tra morte e rinascita. È un limbo sospeso, lo stesso in cui si muove Silverio (interpretato da Daniel Gimenez Cacho), giornalista messicano emigrato negli Stati Uniti. Attraverso di lui, Iñárritu racconta il difficile equilibrio tra radici e sradicamento, successo e solitudine, appartenenza e perdita.

Il viaggio interiore di Silverio

Il film si apre in un deserto maestoso, simbolo della solitudine del protagonista. Porta dopo porta, scena dopo scena, Silverio rivive episodi della sua vita: la carriera giornalistica, le contraddizioni del Messico, l’esperienza da emigrato di lusso negli USA. La struttura ondivaga e surreale trascina lo spettatore in una vera autoanalisi esistenziale, in cui verità e fantasia si confondono.

Un film tra sogno e realtà

Iñárritu costruisce un’opera fortemente onirica, in cui lo spettatore è immerso nei conflitti interiori del protagonista. Silverio appare come un nomade della propria coscienza, vittima di eventi che non riesce a controllare. Ricordi, visioni e simboli della cultura messicana (come i cani Xoloitzcuintle, che accompagnano le anime nell’aldilà) punteggiano un percorso che alterna poesia e dolore.

Un’esperienza visiva potente

Prodotto da Netflix, Bardo è un progetto ambizioso che trova il suo respiro migliore sul grande schermo. Le immagini hanno un impatto visivo fortissimo: i paesaggi, le illusioni e le inquadrature evocative amplificano il viaggio introspettivo, rendendo ogni scena un affresco simbolico. L’interpretazione di Daniel Gimenez Cacho è intensa e vibrante, capace di restituire tutta la fragilità e i dubbi del protagonista.

Uscita e distribuzione

Bardo – La cronaca falsa di alcune verità è arrivato nei cinema selezionati per poi approdare su Netflix Italia il 16 dicembre. Un film complesso e visionario, che unisce Messico e Stati Uniti in un dialogo costante tra appartenenza e spaesamento.

di Aida Picone

Guardo troppi film e parlo troppo velocemente, ma ho anche dei difetti!

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