Bones and All

L’Italia negli ultimi mesi è impazzita per l’arrivo di Timothée Chalamet sulle nostre sponde. Presentato in anteprima al Festival Internazionale del Cinema di Venezia, l’attore classe ’95 è tornato sul grande schermo come protagonista del nuovo film di Luca Guadagnino.

Stiamo parlando di Bones and All, pellicola tratta dal romanzo di Camille DeAngelis, che ha regalato il premio Mastroianni a Taylor Russell. L’interpretazione dei due giovani attori è intensa e magnetica: Chalamet convince, ma è Taylor a bucare lo schermo grazie alla scrittura del personaggio.

Una storia d’amore disturbata e cannibale

Bones and All è una storia d’amore frenetica e disturbante, che ci trascina in un mondo in cui la natura dei protagonisti è legata al cannibalismo. La regia di Guadagnino, elegante e intima, gli è valsa il Leone d’Argento. Il regista riesce a raccontare emozioni complesse con delicatezza, anche se il tema può turbare lo spettatore.

Il film arriva nelle sale italiane il 23 novembre, dopo le prime anteprime che hanno affascinato il pubblico, anche grazie alla presenza del cast in tour promozionale.

La trama di Bones and All

La storia si apre con Maren (Taylor Russell), un’adolescente che cerca di inserirsi in una nuova città. Durante un pigiama party, però, la situazione prende una piega inattesa: Maren morde il dito di una compagna, rivelando la sua vera natura.

Lo spettatore capisce subito che non è la prima volta. Il padre, consapevole, decide di abbandonarla per proteggerla e Maren resta sola. Inizia così il suo viaggio alla ricerca della madre, con l’obiettivo di scoprire la verità sulla propria identità.

L’incontro con Lee

Nel cammino, Maren scopre di non essere l’unica “mangiatrice” e incontra altri individui simili a lei. Tra questi c’è Lee (Timothée Chalamet), un ragazzo solitario in fuga dalla propria famiglia.

Tra i due nasce un legame viscerale: una relazione tossica ma profonda, fatta di traumi, dolore e bisogno di appartenenza. La loro diventa una storia d’amore cannibale, intensa e disperata, che li porta a viaggiare nell’America degli anni ’80.

Amore, istinto e identità

Bones and All racconta due adolescenti che cercano se stessi e il proprio posto nel mondo. Il loro amore è viscerale, al limite tra romanticismo e gore, tra poesia e crudeltà. Nonostante l’istinto omicida, i protagonisti non appaiono mai mostri, ma esseri umani che meritano di essere amati.

La regia di Guadagnino mantiene sempre l’equilibrio: il film è crudo ma mai eccessivo, disturbante ma anche poetico. I personaggi sono messi a nudo nei loro istinti, nelle passioni e nelle fragilità.

Un road movie gotico ed emozionante

La relazione tra Maren e Lee è tossica ma autentica: due anime sole che si appartengono visceralmente. Vivono un amore intenso, animalesco, che li porta a “mangiarsi” fino all’osso.

Bones and All è quindi una favola oscura e poetica, un road movie gotico che unisce sangue e romanticismo. Guadagnino costruisce una storia che colpisce per atmosfera, interpretazioni e intensità emotiva, lasciando nello spettatore una domanda: quanto della nostra natura possiamo davvero scegliere?

di Aida Picone

Guardo troppi film e parlo troppo velocemente, ma ho anche dei difetti!

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