Emili Kasa torna per raccontarci l’amore quando non è più una fiaba, con il nuovo singolo “Pita Gyros”, disponibile dal 27 ottobre 2025 per Maciste Dischi.
Dopo l’esordio intenso e delicato con “ELODIE”, la giovane cantautrice marchigiana compie un nuovo passo nel suo percorso artistico, scavando ancora più a fondo nelle emozioni di chi vive tutto per la prima volta.
Chi è Emili Kasa?
Classe 2005 e cresciuta a Monte Urano (FM), Emili porta con sé un background multiculturale — madre greca e padre albanese — che si riflette nel suo immaginario sonoro.
Nel suo mondo convivono le atmosfere urban di Noizy e Dhurata Dora, la potenza emotiva di Madame e Mahmood, e le vibrazioni internazionali di Chris Brown e Summer Walker.
«Tanto tra me e te lo sai che non è mai stato Disneyland»
Con questa frase tagliente e malinconica, Emili Kasa apre un brano che racconta una storia d’amore finita, vista attraverso piccoli gesti e dettagli quotidiani: le prime sigarette, una puntata di Stranger Things, un pita gyros mangiato di corsa dopo una lite.
In “Pita Gyros”, l’artista non parla solo della fine di una relazione, ma di ciò che resta — la confusione, la nostalgia, il ricordo che continua a fare male.
«Non è una fiaba, ma è stato vero» racconta Emili.
«Ho scritto ciò che sentivo, anche se fa male. Alcune storie ti restano dentro, anche quando finiscono.»
La produzione firmata da Pablo America e Mr. Monkey accompagna la voce di Emili in un crescendo che parte da un pianoforte fragile e sussurrato per esplodere in una ballad potente e stratificata, dove il ritornello si ripete come un mantra, quasi un modo per convincersi che va bene così.
Fra musica e immagini
Ma il dolore non si nasconde. Nel videoclip di “Pita Gyros” la sofferenza diventa immagine pura.
Un unico primo piano fisso, fortemente enfatizzato e straziante, cattura ogni sfumatura di vulnerabilità.
Il dolore sembra quasi tangibile, vivo, reale.
Nessuna distrazione, nessun filtro: solo la voce, il volto e un amore che non c’è più, ma continua a bruciare.
Nel modo di scrivere di Emili Kasa c’è qualcosa di istintivo, viscerale: non abbellisce i ricordi, li restituisce così com’erano, con la stessa intensità con cui li ha vissuti. “Pita Gyros” è un pezzo di vita, un diario di crescita, il momento in cui ci si accorge di essere diventati grandi senza capire quando sia successo.
Dopo “ELODIE”, una confessione intima e un manifesto generazionale sulla vulnerabilità, “Pita Gyros” conferma Emili Kasa come una delle voci più sincere e promettenti della nuova scena cantautorale italiana.
Tutto si fonde in uno stile personale e autentico, dove ogni canzone è un frammento di verità, anche quando fa male.

