Il terzo episodio di Ms. Marvel (qui 1×2) conferma quanto Kamala Khan sia una “destinata”, come suggerisce il titolo stesso. La serie entra finalmente nel vivo del misterioso passato del bracciale che la protagonista indossa da tre puntate, aprendo nuovi spiragli sulla sua mitologia.
Il flashback del 1942 e il ritrovamento del bracciale
La puntata si apre con un flashback ambientato nel 1942, quando l’India era ancora sotto il dominio britannico. In una caverna antichissima, la bisnonna di Kamala e Najma — la donna apparsa al termine dell’episodio precedente — trovano l’enigmatico bracciale. È un momento chiave: per la prima volta si collega l’origine dei poteri di Kamala a un passato che va ben oltre la sua famiglia.
La Noor e la verità sui poteri di Kamala
Le prime rivelazioni sono fondamentali: il bracciale non crea i poteri di Kamala, ma le permette di accedere alla Noor, un’energia proveniente da un’altra dimensione e che esiste già dentro di lei.
Il vero potere sembra essere legato a Kamran e alla sua famiglia, mentre il bracciale funge da catalizzatore per Kamala.
La serie si diverte a rimescolare le carte pescando diverse idee dai fumetti: in particolare viene citata la parola “Clandestini”, richiamo diretto alla famiglia ClanDestine creata da Alan Davis nel 1994. Anche il titolo dell’episodio, “Destined”, gioca con questa stessa radice.
Djinn: tra folklore musulmano e Marvel Comics
La domanda sorge spontanea: se Kamala è connessa ad altre dimensioni, cosa è realmente?
La risposta arriva chiara: Kamala discende dai Djinn, figure centrali del folklore musulmano e indo-arabo.
Nel nostro immaginario occidentale il riferimento immediato è il Genio di Aladdin, ma nelle tradizioni reali i Djinn sono spiriti potenti, ambigui, capaci di esaudire desideri a caro prezzo o di tormentare gli esseri umani.
Nel Marvel Comics Universe, i Djinn esistono dal 1943, dettaglio non casuale considerando l’anno del flashback iniziale. Le loro capacità — volo, energia, longevità, magia — sono state reinterpretate per dare forma ai poteri di Ms. Marvel nell’MCU.
Il mistero del bracciale e il possibile legame con i Kree
Un dettaglio visivo ha acceso immediatamente il dibattito online: il braccio su cui si trova il bracciale è blu. Questo colore suggerisce un possibile legame con i Kree, connettendo ancora una volta la serie a Captain Marvel. Ricordiamo infatti che i Kree hanno condotto esperimenti sugli esseri umani, dando origine agli Inumani.
Anche i simboli sul pavimento della caverna non passano inosservati: tutto fa pensare a un legame con i Dieci Anelli, l’organizzazione comparsa per la prima volta in Iron Man e approfondita in Shang-Chi. Durante la scena, i personaggi accennano all’esistenza di un secondo bracciale, forse saccheggiato dagli inglesi in passato.
Questo intreccio apre un nuovo filone narrativo: i bracciali di Kamala potrebbero essere artefatti antichi legati alla storia dei Dieci Anelli?
Una mitologia in costruzione
Con questo episodio, Ms. Marvel mostra chiaramente la volontà di costruire una nuova mitologia ibrida tra fumetti, cultura musulmana e nuove interpretazioni MCU. È un approccio fresco, che amplia l’universo narrativo e approfondisce il personaggio di Kamala ben oltre il semplice coming-of-age.
Ogni episodio aggiunge tasselli fondamentali alla storia e prepara lo spettatore a sviluppi che potrebbero avere un ruolo importante anche nei prossimi film Marvel.

