È arrivato su Disney+ il primo episodio di Ms Marvel, la nuova serie dell’MCU che introduce il personaggio di Kamala Khan. Con lei, il mondo dei Vendicatori si apre a una prospettiva inedita, portando sullo schermo una cultura diversa dalla classica narrazione americana.
Un personaggio nuovo per un MCU più inclusivo
Senza addentrarci troppo nella versione fumettistica, scegliamo di scoprire Kamala solo attraverso la serie. Una scelta coerente con il percorso produttivo: i poteri della protagonista, infatti, sono stati modificati rispetto ai fumetti per legarli più profondamente alle sue origini.
Kamala è la prima supereroina pakistana e musulmana dell’MCU, una rappresentazione che non nasce da un impulso recente ma dalla sua incarnazione fumettistica del 2014. Non è quindi “politicamente corretto”, ma semplice fedeltà alla sua identità.
Il primo episodio: un coming-of-age supereroistico
Il debutto di Ms Marvel sorprende anche con una scena post-credits, cosa rara nelle serie Marvel recenti. L’episodio ci immerge nella vita di Kamala: una ragazza con tanta fantasia, pochi mezzi e un mondo adulto che le impone restrizioni.
Famiglia iperprotettiva, scuola, amicizie, sogni troppo grandi per stare in una camera da letto: questo contesto la rende vicina a molti adolescenti e prepara il terreno per un forte legame con il pubblico più giovane.
Durante la sua piccola ribellione in occasione dell’AvengersCon, emergono finalmente i poteri.
Un potere diverso dal fumetto, ma radicato nella sua storia
Al contrario della versione originale, Kamala ottiene i poteri grazie a un bracciale di famiglia. La natura di questo artefatto è ancora misteriosa, ma le sue abilità ricordano più Lanterna Verde che la Kamala “allungabile” dei fumetti.
Produce una forma di solidificazione luminosa che simula l’allungamento degli arti: una scelta visiva particolare, che vedremo se reggerà nel lungo periodo.
Un episodio “trip” per i fan Marvel
Ms Marvel è, a tutti gli effetti, un trip per chi ama la Marvel. Da una parte è un teen drama vero e proprio, pensato per conquistare un pubblico più giovane. Dall’altra, l’AvengersCon è un omaggio diretto a chi ha sempre seguito il MCU al cinema.
Per la prima volta, il fandom entra a far parte del mondo narrativo della Marvel. Quello che viviamo noi – le fiere, la passione, le fan theory – diventa un elemento diegetico, reale, vissuto dai personaggi. Un gioco metanarrativo che ci porta anche a chiederci: noi spettatori siamo o non siamo Terra-616?
SPOILER – La scena post-credits e la possibile minaccia Skrull
Teoria del complotto in arrivo: secondo noi, gli agenti presenti nella post-credits sono Skrull. Con Secret War alle porte e il ruolo di Fury accanto a Captain Marvel, avrebbe perfettamente senso che due figure apparentemente anonime siano in realtà alieni sotto copertura.

