Zootropolis 2

La storia dei sequel Disney è assai lunga. Numerosi insuccessi al fronte di enormi tentativi, prima in home video e oggi sulle piattaforme digitali, hanno spesso deluso il pubblico. Tornare nuovamente a Zootropolis dopo quasi 10 anni, però, è stata pura magia. Il film si riaggancia ad eventi di poco successivi alla conclusione del primo capitolo. Nick e Judy sono riusciti a dimostrare il loro valore all’intera città e si sono guadagnati il loro posto in polizia. Un bel cambio di vita per lo sbruffone più amato tra tutti i film d’animazione Disney.

Nick, pur mantenendo lo stesso stile di vita all’interno della sua dimora, non è più il ladruncolo da quattro soldi, ma sfrutta la sua intelligenza e furbizia per cercare di tenere al sicuro Judy. Lei, dal canto suo, continua ad essere pronta a dover costantemente dimostrare il suo valore. Una caratteristica che, fin troppo spesso, finisce col metterla nei guai o in pericolo. Imprudenza e sfrontatezza li rendono perfetti partner in crime, un po’ meno pronti a seguire le regole e a collaborare. Ancora una volta, dunque, l’attenzione è posta sulle differenze caratteriali, tanto quelle di specie quanto quelle istintive.

Mistero, nuovi protagonisti e crescita emotiva

La nuova storia si fonda su un mistero, riuscendo così, anche grazie all’introduzione di nuovi protagonisti, a creare un perfetto buddy coop movie che riesce a giocare col cinema tanto quanto con l’emotività dello spettatore. L’arrivo di nuovi personaggi e pericoli, quindi, spinge Nick e Judy a intraprendere una nuova avventura. Grazie a Gary De Snake, in particolare, si concretizzano tutti i nodi centrali della pellicola. Lui è in missione per conto della sua famiglia e ha un enorme peso sulle spalle “pur non avendole”: deve riabilitare la nomea dei serpenti. Senza fare troppi spoiler, questo è un dolcissimo obiettivo che lo spinge ad accettare l’aiuto offertogli da Nick e Judy.

Tutto ciò, ovviamente, spingerà i personaggi a crescere soprattutto emotivamente. Perché ancora una volta, nel manifestare la maturità della narrazione di questa pellicola, si parla di emotività e di traumi. Ci si concentra sulla necessità della terapia per poter diventare individui funzionali che, solo successivamente, riescono a collaborare.

Easter egg, riferimenti cinematografici e messaggi trasversali

La grande meraviglia di questa pellicola risiede in tutti gli innumerevoli easter egg che sono stati inseriti dagli animatori. Oltre cento artisti hanno coniugato al suo interno tutto il loro amore per i grandi film. Le ispirazioni, infatti, sono ben chiare: da Shanning a Ratatouille. Ogni piccolo elemento è inserito sapientemente per poter giocare col pubblico di ogni singola età. Perché sì, Zootropolis 2 è un film trasversale che si mostra migliore del primo capitolo. Un’irriverente pellicola che parla di attualità, conflitto e discriminazione, ricordandoci quanto “insieme” si riesca a vincere con maggiore facilità.

Il doppiaggio italiano e i talent del cast

Il doppiaggio italiano di Zootropolis 2 arricchisce ulteriormente la pellicola grazie a voci talentuose che restituiscono personalità e humour ai personaggi. Ilaria Latini presta la sua voce a Judy Hopps, che ha finalmente realizzato il sogno di diventare la prima coniglietta poliziotta di Zootropolis ed è determinata a dimostrare che lei e il suo partner, l’ex truffatore Nick Wilde, possono essere il miglior team della polizia. Alessandro Quarta presta la voce a Nick Wilde, ex truffatore recentemente diventato la prima volpe poliziotto della città; nonostante lui e Judy abbiano già risolto il caso più importante di Zootropolis, Nick si rende conto di avere ancora molto da imparare sul lavoro di squadra.

Max Angioni dà vita al serpente Gary De’Snake, dolce e adorabile ma super velenoso, impegnato a riabilitare il buon nome della sua famiglia risolvendo un mistero che affligge Zootropolis da decenni. Michela Giraud presta la voce a Nibbles Maplestick, rustica e stravagante castorina che conduce il podcast “Squame e Trame del Mistero”, esplorando cospirazioni e misteri sui rettili della zona paludosa di Mercato Pantano. Infine, Matteo Martari doppia il Sindaco Brian Winddancer, stallone carismatico e sprovveduto, attore entrato in politica che sogna di essere eroico come i personaggi che un tempo interpretava in televisione.

Ogni singola voce si sposa perfettamente con i personaggi portati sullo schermo. I talent sono stati sapientemente guidati da Massimiliano Manfredi, riuscendo a trovare la perfetta chiave tra caratterizzazione e interpretazione. Menzione d’onore a Max Angioni, che ha affrontato la ricerca della “s” per dare a Gary una chiave originale e distintiva, rendendo il personaggio memorabile. Il cast di doppiatori italiani riesce così a trasmettere perfettamente la combinazione di humour, emotività e tensione narrativa che caratterizza il film, rendendo l’esperienza di visione altrettanto coinvolgente per adulti e bambini.

Zootropolis 2 conferma così la capacità dei sequel Disney di costruire narrazioni complesse e stratificate, senza sacrificare la leggerezza e l’ironia che hanno reso celebre il primo capitolo. Tra risate, suspense e momenti di vera emozione, la pellicola si posiziona come un perfetto esempio di cinema d’animazione moderno, capace di parlare a spettatori di ogni età, offrendo al contempo un’esperienza visiva, emotiva e intellettuale di alto livello.

di Aida Picone

Guardo troppi film e parlo troppo velocemente, ma ho anche dei difetti!

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