Dal 13 al 25 ottobre, Roma ospiterà quattro titoli distribuiti da I Wonder Pictures all’interno della Festa, ai quali si aggiunge un’anteprima ad Alice nella Città, il festival dedicato alle nuove generazioni. Una selezione che attraversa commedia, animazione, cinema queer, dramma storico e racconto di formazione, confermando ancora una volta l’identità del distributore nel portare sul grande schermo opere capaci di coniugare autorialità ed emozione.
Jesse Eisenberg firma The Debut con Julianne Moore e Paul Giamatti
Tra gli appuntamenti più attesi della sezione Grand Public c’è The Debut, scritto e diretto dal candidato all’Oscar Jesse Eisenberg, che torna dietro la macchina da presa dopo il successo di A Real Pain.
Protagonista è Julianne Moore, affiancata da Paul Giamatti, in una commedia che racconta il potere trasformativo dell’arte.
Mona Friedman conduce una vita ordinaria finché viene scelta per recitare in una compagnia teatrale amatoriale. Quella che sembra un’occasione marginale diventa il punto di svolta della sua esistenza: spinta da un regista esigente a superare i propri limiti, scopre una passione che la porta a difendere il valore del proprio ruolo e, insieme, a riprendere in mano la propria vita.
Club Kid: la nightlife queer diventa una storia di paternità
Tra i titoli della sezione FreeStyle Films arriva Club Kid, esordio alla regia di Jordan Firstman, che firma anche sceneggiatura e interpretazione principale.
Dopo aver fatto parlare di sé a Cannes, il film porta sullo schermo l’energia della scena queer dei club newyorkesi attraverso il personaggio di Peter Green, promoter che vive ogni notte come se fosse infinita.
La sua esistenza cambia improvvisamente quando scopre di avere un figlio di dieci anni affidato alle sue cure.
Partendo dall’estetica pop della nightlife, Firstman costruisce una commedia sorprendentemente tenera, dove ironia e spirito underground convivono con una riflessione sulla paternità, sull’amicizia e sulla possibilità di reinventarsi.
Un uomo del suo tempo: la responsabilità individuale nella Francia di Vichy
Nella sezione Best Of ’26 arriva invece Un uomo del suo tempo di Emmanuel Marre, premiato a Cannes 2026 per la migliore sceneggiatura.
Ambientato nel settembre del 1940, il film segue Henri Marre, ingegnere cinquantenne che arriva a Vichy convinto di poter conquistare il posto che ritiene di meritare all’interno della nuova amministrazione.
Il desiderio di ordine ed efficienza lo trascina però sempre più in profondità negli ingranaggi della macchina collaborazionista.
Il risultato è un’opera che riflette con rigore sul modo in cui il compromesso quotidiano possa lentamente erodere il senso di ciò che è giusto.
Alice nella Città accoglie 15/18 (A Place to Heal)
Parallelamente alla Festa, Alice nella Città ospiterà nella sezione Sintonie 15/18 (A Place to Heal) di Cédric Kahn, già presentato in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia, dove la protagonista Malou Khebizi ha conquistato il Premio Marcello Mastroianni.
La protagonista Lucia, diciassette anni, torna nel reparto di psichiatria adolescenziale di un ospedale pubblico, un luogo che conosce fin troppo bene.
Tra amicizie, fragilità condivise e il lavoro quotidiano di medici e famiglie, il film osserva con grande sensibilità le dinamiche di una comunità che cerca di costruire spazi di cura e speranza, fino all’arrivo del misterioso Enzo, destinato a cambiare gli equilibri del reparto.
Anche Just an Illusion tra le novità di I Wonder Pictures
Oltre ai titoli presenti in programma, I Wonder Pictures ha annunciato anche l’acquisizione italiana di Just an Illusion – La mia famiglia quasi perfetta, la nuova commedia di Éric Toledano e Olivier Nakache, autori di Quasi Amici e Un anno difficile.
Interpretato da Louis Garrel, Camille Cottin e Pierre Lottin, il film arriverà nelle sale italiane distribuito da 01 Distribution, in collaborazione con Italian International Film e Rai Cinema.
Un mosaico di storie che attraversa il presente
La selezione di I Wonder Pictures per Roma 2026 disegna un percorso che attraversa generazioni, linguaggi e sensibilità diverse: dal teatro come rinascita personale alla cultura queer newyorkese, dall’animazione che racconta l’Alzheimer alle ombre della Francia di Vichy, fino ai fragili equilibri dell’adolescenza.
Cinque film molto diversi tra loro, uniti dalla stessa domanda: quanto può cambiare una vita quando qualcosa, improvvisamente, ci costringe a guardarla da un’altra prospettiva?

