over the moon

Over the Moon è uno dei film di animazione targati Netflix arrivati sulla piattaforma nel mese di novembre. Guardando lo spot pubblicitario, è facile pensare alle più classiche animazioni in 3D delle grandi case che tutti abbiamo imparato ad amare, Universal e soprattutto Disney. Non è un’associazione casuale: il regista Glen Keane è uno storico animatore della casa di Topolino e il suo nome è legato a titoli come Rapunzel e Le avventure di Bianca e Bernie.

Con l’approdo in casa Netflix, però, Keane ha avuto modo di lavorare su tematiche più mature e decisamente più attuali. Certo, anche Disney non è nuova al racconto della perdita di una figura familiare, ma in Over the Moon il lutto non resta sullo sfondo. Non è un semplice elemento di contorno né un pretesto narrativo: è il cuore pulsante del film, il vero motore che muove la storia e i suoi personaggi.

Fei Fei e il bisogno di credere nell’amore eterno

Fei Fei è la protagonista del film. Cresce accanto ai suoi genitori, nutrendosi delle storie e delle leggende che la madre le racconta. Dopo la sua scomparsa, però, l’equilibrio familiare cambia. Il padre sente la necessità di andare avanti e introduce nella vita della figlia una nuova donna.

Per Fei Fei questo passaggio è doloroso. Non riesce ad accettarlo e lo vive quasi come una mancanza di rispetto verso l’amore che lei continua a provare per la madre. Un amore che per il padre, inevitabilmente, si è trasformato. Eppure la vita va avanti, che lo si voglia o meno, e spesso bisogna imparare a camminare con essa per evitare che sia la vita a trascinarci.

Nel tentativo di tenere vivo il ricordo della madre, Fei Fei sente il bisogno di dimostrare alla sua famiglia che il vero amore esiste. Un amore eterno, immutabile, quello che lei idealizza osservando il legame che un tempo univa i suoi genitori. Decide così di partire per la Luna, con l’obiettivo di incontrare Chang’e, la Dea lunare protagonista delle leggende amate dalla madre. Chang’e è la divinità che attende in eterno il ritorno del suo grande amore, simbolo perfetto di quell’idea di sentimento assoluto a cui Fei Fei si aggrappa.

Un viaggio che insegna a non restare soli

Senza entrare troppo nei dettagli della trama, l’arrivo sulla Luna rappresenta un passaggio fondamentale. Le avventure vissute da Fei Fei le permettono di comprendere quanto amore ci sia ancora intorno a lei e come la perdita di una persona importante non significhi essere soli o smettere di amare gli altri.

Il film riesce a raccontare il lutto da più punti di vista. Non è solo la bambina a confrontarsi con l’assenza, ma anche la Dea Chang’e, rendendo evidente come il dolore non abbia età. Il lutto è un processo diverso per ciascuno, più o meno rapido, ma lascia sempre un segno profondo. Porta con sé una malinconia unica, che può però convivere con la voglia di scoprire qualcosa di nuovo.

In Over the Moon la tristezza viene raccontata con grande delicatezza, mostrando come la mancanza non scompaia mai del tutto, ma possa essere consolata attraverso simboli, ricordi, gesti e parole che continuano a vivere dentro di noi.

Una storia di amore, connessione e crescita

Quella di Over the Moon è una storia di determinazione, tenacia e amore. Un racconto in cui tutto sembra possibile, ma in cui si comprende anche che da soli non si può ottenere molto. Siamo parte di una famiglia, di un ecosistema emotivo, di un tutt’uno. Siamo stelle all’interno della stessa costellazione.

E soprattutto, il film ci ricorda una verità semplice e potente: non si smette di amare solo perché si perde qualcuno. Un messaggio che resta, silenzioso ma incisivo, anche dopo i titoli di coda.

di Aida Picone

Guardo troppi film e parlo troppo velocemente, ma ho anche dei difetti!

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