Dopo averci regalato una versione Anime de La bella e la bestia grazie al film Belle del 2021, Mamoru Hosoda (regista anche di Mirai e The Boy and the Beast) si è cimentato in un nuovo adattamento di un’altra famosissima opera di matrice europea. Nientemeno che l’Amleto di William Shakespeare.
Siamo nel Regno di Danimarca, qualche secolo fa. La sua prosperità è spezzata quando il principe Claudius accusa ingiustamente il fratello, il re Amlet, di cospirazione contro la corona. Il sovrano, stimato per la sua saggezza e generosità, viene condannato e giustiziato, dando inizio a una frattura destinata a cambiare il destino del regno. Claudius diventa il nuovo re, e sposa sua cognata Gertrude.
Il popolo comincia a soffrire, mentre a palazzo c’è chi si oppone ancor di più. Trattasi di Scarlet, la figlia di Amlet. La principessa si allena per anni a combattere per vendicare la morte di suo padre, ma suo zio sembra essere sempre un passo avanti a lei. Quando sembra essere pronta a colpire, Claudius riesce ad avvelenare Scarlet.
Fin qui può sembrare una variante ancor più tragica, e con una protagonista femminile, dell’opera originale. Ma dopo che Scarlet ha assunto quel veleno si comincia a vedere appieno la geniale scrittura di Mamoru Hosoda.
Con una sequenza che ricorda molto l’Eclissi di Berserk (quindi, spettatori troppo piccoli: siete avvertiti!) troviamo Scarlet in una sorta di purgatorio. Una strega vudù (che assomiglia molto alla chiaroveggente Baba di Dragon Ball) le annuncia che, se non lotterà, finirà nel nulla, come suo padre. Sfuggita a una possibile “seconda morte”, Scarlet scopre che anche in quel mondo sta regnando Claudius.
Il suo perfido zio sta bloccando l’accesso alle Terre Sconfinate (ossia il Paradiso) a tutti quelli che non ritiene abbastanza forti per entrarci. Scarlet ha dunque un motivo in più per fermarlo, oltre a naturalmente quello della vendetta. Ma presto incontrerà sul suo cammino un ragazzo del tutto opposto a lei. Perché oltre ad essere vestito in maniera del tutto strana (la protagonista non conosce certo il nostro presente), questo giovane è anche un paramedico.
Si chiama Hijiri, e crede davvero nel suo mestiere. La sua umanità, anche nei confronti di avversari bellicosi, sarà sufficiente per far desistere Scarlet dal suo dannoso desiderio di vendetta?
Scarlet di Mamoru Hosoda è l’ennesimo lungometraggio Anime semplicemente meraviglioso dal punto di vista tecnico.
Un tipo di 2D davvero spettacolare, perché muta al cambiare della situazione. Colorato, splendente, e anche folgorante (a un certo punto ci sembra di essere nel tunnel spaziotemporale di 2001: Odissea nello spazio) nei momenti felici.
Più grigio o rosso quando c’è da combattere e soffrire.
Oltre all’opera Shakesperiana e al suo dibattito sulla vendetta, Scarlet ci offre molti altri spunti di riflessione interessanti. Le prese di posizione di Claudius, soprattutto nell’aldilà, fanno subito pensare all’attuale Presidente degli Stati Uniti d’America, con la sua volontà di separare i popoli attraverso alte mura.
Ci sono poi molte similitudini, volute o meno, dal punto di vista estetico. Abbiamo già citato Berserk e Dragon Ball, e inoltre abbiamo qualche elemento che ricorda un po’ l’ossatura di Alice in Borderland, ma ci sono anche altri riferimenti al mondo occidentale, oltre a naturalmente alla tragedia del bardo immortale. Quando Claudius si affaccia dal suo castello sembra molto Saruman ad Insengard, mentre nella scena in cui Scarlet si ritrova in un luogo pieno di casse da morto il pensiero va subito a Canto di Natale di Charles Dickens.
Un vero gioiellino, avvincente (ideale per gli amanti del genere cappa e spada) e commovente, di cui purtroppo al momento non sembra essere prevista una versione italiana. Chissà in futuro, intanto Scarlet di Mamoru Hosoda sarà al cinema nel nostro Paese da giovedì 19 febbraio 2026 grazie a Sony ed Eagle Pictures.

